Che bella coppia ma non è country

La strana coppia ha fatto centro. Non si pensi a un disco di nicchia, a una rockstar trascinata nel vortice dei buoni sentimenti da un’elegante e un po’ svampita country woman armata di violino. «Raising Sand» del magnifico duo Plant-Krauss è un disco di classe e qualità ma con l’appeal necessario per volare nella hit parade. Intanto definirlo un disco country è estremamente riduttivo; certo ci sono atmosfere morbide e sognanti come «Through the Morning Through the Night di Gene Clark» (ricordate i Byrds?), ma c’è anche un passo estremamente moderno nel mediare violenza e relax («Sister Rosetta Goes Before Us»)e nel far vibrare le chitarre («Killing the Blues»). Oscillazioni blues, fremiti melodici, incroci trasversali tra due voci d’oro (pacata ma ruvida quanto basta quella di Plant, squillante ed ispirata quella della Krauss) e splendidi pittori del suono come Marc Ribot, T. Bone Burnett e il mago della chitarra «flat picking» Norman Blake.