Che bello raccontare la città col telefonino

In che modo è possibile sviluppare l’affezione per il territorio attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie? La risposta è Milano Mashup, un gioco urbano interattivo ideato e prodotto da Metaflow e Urban Screen per il Comune di Milano, che animerà l’Ottagono in Galleria domani (dalle 19) e proseguirà per i due sabati successivi (dalle 14). L’idea è di Mario Flavio Benini, direttore creativo dell’agenzia di comunicazione Metaflow, che si è inventato un nuovo modo per raccontare il territorio avvalendosi dell’uso del cellulare tramite l’invio di sms e mms e del mixaggio in tempo reale. Chiunque può iscriversi e partecipare al gioco che durerà quattro ore per ogni giornata e avrà un tema specifico e un coordinatore di rilievo: al blogger Roberto Moroni toccherà «Hai paura del buio»; alle designer Anna Barbara e Carolina Rapetti dello studio Lab, «I’m. Piacere Milano»; infine allo scrittore Gianluigi Recuperati, «I ricordi possono aspettare?». All’inizio del gioco i coordinatori spiegheranno ai partecipanti in che modo hanno intenzione di affrontare il tema della giornata e li «spediranno» in punti precisi della città. Quindi i giocatori riceveranno sul proprio telefonino le istruzioni sul tipo di materiale che dovranno produrre e reinviare immediatamente ai cordinatori sotto forma di brevi testi sms o di fotografie mms. In piazza Duomo, poi, verranno montati, mixati e proiettati in tempo reale sul megaschermo in modo da creare un racconto collettivo significativo. Successivamente, il materiale verrà selezionato per realizzare delle vere e proprie storie da proiettare all’Ottagono, allo Urban Center e anche diffuse via internet. «Abbiamo invitato chiunque a partecipare - spiega Cinzia Moretti di Metaflow - dai ragazzini, alle famiglie, ai sessantenni, in modo da rendere una lettura della città da diversi punti di vista e aiutare tutti ad affezionarsi un po’ di più alla nostra Milano, troppo spesso vista solo come un grigio luogo di lavoro». Il progetto è stato fortemente sostenuto da Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del Territorio che ha dichiarato: «Questa iniziativa davvero originale è uno degli strumenti che devono utilizzare i milanesi per capire il fermento della città, il momento importante che sta vivendo Milano nella sua trasformazione. Un gioco, ma anche un modo particolare e avvincente per raccontare la Milano che cambia».