«Che benedizione le partite in tv senza commento»

Non sempre lo si può dire. Ad esempio, quei cortei che bloccano il traffico e impediscono ai cittadini di adempiere alle loro faccende o essere in orario ad un appuntamento, non sono forme di sciopero che ci piacciono. Ma c’è uno sciopero che è una benedizione. Quello dei giornalisti televisivi. Vedere una partita come Italia-Slovenia nel più assoluto silenzio, potendo concentrarsi sulle azioni di gioco è un godimento che raramente ci capita di gustare. Mentre i saputelli del calcio credono, a non esserci, di farci uno sgarbo, ci fanno invece un grosso favor . Una volta c’era Pizzul (ed era solo) e fin qui era giusto che ci fosse. Poi, scimmiottando la radio all’emulo di Carosio era stato affiancato un tecnico, dei cui pareri francamente possiamo fare a meno. Ora c’è anche l’inviato sul campo.