"Che boom questo Milionario: dopo sette anni è record d’ascolti"

In due mesi, il gioco di Canale 5 è tornato a pareggiare e anche a vincere contro L’eredità e Domenica In

Milano - SuperGerry. Ora potrebbe girare negli studi Mediaset travestito da Superman come fece in una puntata di Paperissima. In due mesi, Scotti ha realizzato un piccolo miracolo: riportare gli ascolti della fascia preserale di Canale 5 ai momenti migliori, recuperando il forte divario, e, in due occasioni (l’ultima lunedì), battendo L’eredità che in autunno aveva dilagato anche per la crisi dei due programmi condotti da Amadeus e Bonolis. Aveva lasciato i quiz, perché voleva riposarsi e dedicarsi alla fiction, ma a dicembre è stato richiamato a gran voce. Chi vuol essere milionario ha fatto volare gli ascolti della fascia preserale da una media del 17 per cento a una del 26 durante la settimana. E alla domenica, per tre volte consecutive, ha sconfitto Ieri, oggi e domani di Pippo Baudo, ereditando una media di Conversando del 15% e trasformandola nel 25. Lui, che si sta godendo una settimana di riposo, al solito, non vuole passare per il salvatore della patria, però, da buon divo televisivo, il rinnovato successo gli fa enorme piacere.
«Troppa grazia Sant’Antonio! Mi accontentavo di arrivare al 23 per cento - gongola - Non era facile recuperare la distanza con Conti. Vuol dire che stare un po’ lontani fa bene, come nei rapporti amorosi».
In sostanza, il pubblico è abitudinario, soprattutto all’ora di cena.
«Certamente. E devo ringraziare tutti i miei spettatori. Bisogna dire che ha giovato molto anche la riformulazione del gioco, con meno pause e un ritmo più veloce».
Bonolis, in un’intervista, ha detto che, nonostante il successo del Milionario (che fa da traino), non è che il Tg5 voli...
«Non voglio entrare in polemica con Paolo: la matematica non è un’opinione. Lui, certo, non si trova in un momento in cui ha voglia di esaltare i miei risultati. Non è neppure suo compito. So solo che il primo a chiamarmi dopo la lettura dei dati di ascolto di lunedì (30,57% del Milionario contro il 28,42% dell’Eredità) è stato Carlo Conti».
Soddisfatto anche per aver battuto Pippo Baudo...
«Questo vuol dire che fa bene differenziare l’offerta: da una parte, su Raiuno, un talk show di stampo tradizionale (che ora si appresta a fare da succursale di Sanremo). Dall’altra una trasmissione, che non è un giochino come quello dei pacchi, ma un gran bel gioco».
A proposito di pacchi, la casa produttrice del Milionario e di Affari tuoi è la stessa. Quindi, anche al suo show si potrebbe rivolgere la stessa accusa fatta al giochino di Raiuno: e cioè che, volendo, sarebbe possibile indirizzare la fase finale per aumentare la suspence e quindi gli ascolti...
«Assolutamente no. Come ho già serenamente detto in passato, noi non abbiamo alcuna possibilità di mandare in onda le puntate migliori, buttando via quelle venute male. Se abbiamo un concorrente forte tanto di guadagnato...».
A maggio scade il suo contratto con Mediaset: al solito le metteranno davanti un foglio bianco chiedendole di scrivere la cifra che desidera? Si dice che in Mediaset le star vogliano adeguare il proprio compenso a quello di Bonolis...
«Chissà magari potrei scoprire di prendere già di più! Scherzo, nessuno si deve agitare in azienda... chiederò solo quello che mi sembra equo per la fatica che faccio e per garantirmi un futuro sereno per me e la mia famiglia. Conosco il valore dei soldi e non mi piace riempirmi la bocca di zeri».
Simona Ventura continua a dire che vorrebbe condurre una trasmissione con lei: chi cambia azienda?
«Le ho risposto: aspetto che diventi direttrice di rete, e qualunque sia, vengo a lavorare con te...».
Dopo questo rinnovato successo, sono cambiati i rapporti con i vertici aziendali?
«Ottimi come sempre. Ho solo messo in chiaro che non sono bino e trino, quindi voglio stemperare gli impegni. A Natale, dato che mi è stato chiesto personalmente da Antonio Ricci, ho condotto Striscia e così ero in onda prima e dopo cena e pure con il film di Babbo Natale. Un po’ troppo, ma solo una coincidenza. Alla fine, le vacanze le faccio ora...».
Adesso deve fare la Corrida e la serie che si ispira al medico Patch Adams...
«La prima dal 10 marzo. La seconda dovrà un po’ aspettare: inizieremo a girare a tarda primavera, sei puntate per quattro mesi di set. Un’altra faticaccia!».