Ma che bravo Prodi, scia anche con i ciechi

(Attenzione, nota riservata del portavoce unico Silvio Sircana per operatori dell’informazione governativa, opinionisti e confezionatori di veline, su come meglio riferire delle vacanze del nostro beneamato premier). Carissimi, anche oggi non è meramente rituale ricordarVi, data la gravità del momento (e l’oscillare dei sondaggi!) che le «vacanze prodiane» necessitano adeguato risalto su tutte le testate. Occorre infondere un’immagine di fiero e sobrio ottimismo, intonarsi alla nuova efficacissima parola d’ordine: «L’ITALIA GIRA VELOCE». Per raggiungere lo scopo con appropriata pervasività e maggior efficacia. Si prega altresì di far riferimento a lanci di agenzia e foto diffusi in queste ore ad adeguato corredo dei servizi.
1) Allo scopo di confezionare articoli intonati all’umore presidenziale, è necessario premettere che l’inquilino di Palazzo Chigi si è recato a sciare nella ridente località di passo Campolongo, «comune secessionista» (appena separatosi dal Veneto in virtù di un pronunciamento popolare). Data la delicata situazione istituzionale prodottasi in loco, sarà d’uopo rilevare che nel colloquio con il sindaco Prodi ha espresso il suo impegno per il rispetto della volontà dei ladini (il che ovviamente non vuol dir nulla, ma adombra una posizione seria e responsabile). Il premier (di cui è bene far sapere che alloggia a pensione completa e tariffa economica) scierà quest’anno con la medesima giacca a vento beige che aveva nella settimana bianca organizzata da «gli amici de Il Mulino» nel capodanno 1973 (quella coi buchi di tarma sapientemente rattoppati da donna Flavia). Si prega anche di sottolineare, con spirito pacatamente patriottico, che Prodi ha caricato i bagagli non su una inutilmente lussuosa Lancia Musa (troppo fastosa, poco consona ai canoni di sobrietà presidenziale, soprattutto dopo lo spot ultrachic della top model sarkosiana e infranciosata Carla Bruni) ma sulla sua ben più spartana Fiat Croma: NOTA BENE, è la versione base (e all’uopo sarà utile ricordare che Prodi ha volontariamente rinunciato agli alzacristalli elettrici posteriori dopo la lettura de La Casta). È altresì interessante annotare che il premier ha diligentemente atteso di ingorgarsi nel casello autostradale alla stregua di tutti gli italiani.
2) È a discrezione del cronista aggiungere un simpatico dettaglio di colore: la sera di capodanno, Prodi ha sparato solo tre petardi eco-compatibili e doverosamente silenziati, a zero emissioni di anidride carbonica. La consorte Flavia ha gaiamente sventolato un bastoncino di stelline di luce (ma a bassa intensità).
3) Finita questa utilissima opera di contestualizzazione, si pregano gli operatori di puntare tutto sulla bella immagine del nostro premier che scia con un cieco (purché si utilizzi la più appropriata dizione di «non vedente»). Si tratta di tal Gianni Bosio, esponente di una associazione ciechi di Torino, sciatore e velista, che ha accompagnato il presidente del Consiglio in un itinerario sulle piste delle Dolomiti. Cacciatori di chicche e retroscenisti, che annotano le più sapide frasi extra protocollari, potranno nondimeno aggiungere l’irriverente commento del Bosio raccolto dall’ufficio stampa di Palazzo Chigi: «Sciare con il presidente Prodi è una cosa davvero speciale!». Sarà cura degli impaginatori annotare che, per l’occasione, sono entrati in azione agenti specializzati del Centro di addestramento alpino Moena. Sarà bene aggiungere che si tratta di specialisti delle nevi, che hanno fatto da scorta a Capi di Stato e Regnanti, oltre che a Giovanni Paolo II. E ancora: Uscito alle 9 del mattino il premier ha fatto rientro alle 16 fresco e sorridente come una rosa. ERRATA CORRIGE: visibilmente disteso il premier ha precisato ai giornalisti: “La mia tuta da sci non è verde chiaro, come scrivete voi, ma color Ulivo!” (Hi-hi-hi, ci sentiamo rispettosamente di aggiungere noi). Nota finale ai titolatori di prima. «Prodi ha altresì dichiarato: «Se Cortina si candida ai mondiali di sci alpino del 2013, avrà l’appoggio del governo». Minchia, signor presidente. È proprio vero L’ITALIA GIRA. Nota per il lettore: tutti i corsivi sono autentici e tratti dalle agenzie.
Luca Telese
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