Che cosa aspetta la Curia a fermare chi non ubbidisce?

Mi scuserete se ritorno sull’argomento don Gallo, per il quale nutro - come avrete capito - una vivissima simpatia.
Lui in questi giorni «ha meditato, pregato, riflettuto» (e fumato il toscano, mi permetto di aggiungere); io invece ho cercato di capire chi dicesse la verità. Il Secolo XIX, che riferiva toni concilianti da parte della Curia genovese, quasi di scusa, per avere disturbato un «prete di strada»; oppure Il Giornale che interpretava il comportamento della Curia in senso severo. Chi di Voi ha ragione? Ma se dice il vero il lettore Maurizio Ruggiero di Verona nelle pagine di sabato 4 giugno, che cosa aspetta la Curia genovese a liberarsi di Andrea Gallo? E pensare che sempre Il Secolo XIX lo definisce «una icona genovese»; Dio ce ne scampi e liberi, dicevamo una volta. Cordiali saluti e speriamo di non parlarne più. Ora mi pubblicate anche le sue foto a colori...