Che cosa deve fare il datore di lavoro?

Saranno i datori di lavoro ad applicare l’aliquota sostitutiva del 10% sulle somme corrisposte al lavoratore come straordinari (cioè, oltre l’orario normale di lavoro settimanale) o premi aziendali. La detassazione viene applicata, infatti, direttamente in busta paga dal sostituto d’imposta. Il decreto introduce una deroga al criterio di cassa che regola la tassazione del lavoro dipendente: in breve, le prestazioni straordinarie effettuate prima del 1 luglio 2008 saranno tassate con l’aliquota ordinaria, anche se le somme vengono corrisposte dall’azienda durante il secondo semestre 2008. Compito del datore è anche il monitoraggio del monte straordinari di ciascun dipendente, in modo da verificare il momento in cui si supera la quota massima di 3 mila euro. I datori dovranno anche tener presente che con l’entrata in vigore del decreto le cosiddette «erogazioni liberali» fino a 258,23 euro l’anno non sono più escluse dal reddito del dipendente, così come i sussidi occasionali che il datore di lavoro può concedere in caso di bisogno del lavoratore.