Che direzione sta prendendo l'agricoltura moderna?

Se ne è parlato domenica 8 maggio a “La scienza in campo” il convegno di apertura di Tuttofood: una giornata di incontri e discussioni, anche combattute, sui temi della nuova agricoltura

“Abbiamo invitato scienziati, istituzioni, coltivatori, industria, distribuzione a una giornata di incontro ai massimi livelli per discutere insieme sulle sfide che attendono l’agricoltura moderna, chiamata al compito di dover dare cibo buono, sano e sicuro a tutti i sette miliardi che ormai siamo”, dice il direttore di Espansione, Marco Gatti.

“Una popolazione non solo in continua crescita numerica, ma che giustamente rivendica anche il diritto a un nutrimento sempre più di di qualità”. Però c’è un problema: i terreni sono un’entità finita e quindi la sfida è riuscire a rispondere a queste richieste senza espandere le coltivazioni all’infinito. Terreni che oggi vengono sempre più utilizzati non solo per produrre cibo in modo diretto o indiretto ma anche energia, il cosiddetto biofuel, che contribuisce ad affrancarci da fonti come carbone, petrolio e simili.

Il problema, che Espansione segue da tempo, ha un’unica soluzione: il ricorso sempre più esteso all’innovazione e alla scienza. Il 90% di noi italiani ritiene che “scienza” sia complementare con “agricoltura”, suggerendoci che non c’è solo “buono e naturale” ma anche “buono e hi-tech”, come mostra la ricerca condotta in collaborazione con Interactive Market Research su un campione di mille persone per scoprire cosa pensano gli italiani della nuova agricoltura. E che l’hi-tech sia buono lo ha dimostrato anche il pranzo-evento che Lino Volpe, amministratore delegato di Avenance, ha offerto ai partecipanti: i cuochi hanno preparato le stesse pietanze in modo tradizionale e in versione hi-tech, sfidando i commensali a distinguere tra i due… cosa che quasi nessuno è riuscito a fare.

“Il successo dell’iniziativa”, continua Gatti, “si misura nel peso degli interventi e dei relatori che hanno accettato di mettersi intorno a un tavolo e discutere senza preconcetti degli argomenti più spinosi, dall’agricoltura intensiva alle biotecnologie agli Ogm. Siamo orgogliosi di essere riusciti a riunire in una giornata di studi innanzi tutto i rappresentanti delle due maggiori organizzazioni agricole, il neo presidente di Confagricoltura Mario Guidi e l’avvocato Paola De Majo per Coldiretti”.

E poi la grande distribuzione organizzata, con Vincenzo Tassinari presidente di Coop; scienziati del calibro di Roberto Defez, Giovanni Ballarini, Roberto Salamini, Dario Bressanini e il preside della facoltà di agricoltura della Statale di Milano, Marisa Porrini; agricoltori entusiasti degli Ogm come Silvano Dalla Libera, il presidente di Assosementi Paolo Marchesini e persone che di Ogm non vogliono nemmeno sentir parlare, come Luca Colombo, che si occupa di ricerca in agricoltura biologica.

E persino le ‘famigerate’ multinazionali, quelle che quando si parla di Ogm vengono spesso accusate di avere in mente solo il profitto e poco rispetto per ambiente e coltivatori, che ieri invece ci hanno mostrato una realtà profondamente diversa grazie agli interventi di Sergi Vizoso e Mario Manaresi di Basf e di Leonardo Vingiani, direttore di Assobiotec-Federchimica.

I rappresentanti industriali hanno raccontato il proprio lavoro: Selex Sema del Gruppo Finmeccanica, che si occupa di tracciabilità; Inalca del Gruppo Cremonini, che ha parlato di sostenibilità degli allevamenti; Medusa che ha spiegato la sostenibilità dell’acquacoltura; Mossi & Ghisolfi per i biocarburanti e Rocco Corigliano, consigliere di Fondazione Cariplo, che ha raccontato come il progetto Ager investa 30 milioni nella ricerca nel settore agroalimentare.

Non mancava la politica: oltre al presidente di Fiera Milano Michele Perini e Giuseppe Sala, amministratore delegato Expo 2015, hanno portato il loro contributo alla riuscita della giornata Giacomo Beretta, assessore al Bilancio Comune di Milano, Gianantonio Arnoldi, consigliere del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali per l’Expo, e l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Cremona, Gianluca Pinotti. Infine, Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale ed editorialista di Espansione, ha condotto una combattuta tavola rotonda sul tema: “Ogm vs bio: un falso problema?”

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