CHE FIGURA DA SKYFO

L’Iva funesta del Pelide Walter, che infiniti addusse lutti al Pd... Ma sì, ci vorrebbe un poeta per raccontare le tragicomiche avventure di Veltroni che ormai è peggio di Cimabue, fai una cosa ne sbagli due. Non gliene va bene una. Dopo essere scivolato sulla vigilanza Rai, sul Pse, sul fronte settentrionale, sotto accusa all’interno del partito, sotto attacco all’esterno, con una cascata di consensi che al confronto il Niagara è uno stagno, ha deciso di trascinare il partito in una furiosa battaglia a difesa del multimiliardario Murdoch. Compagni, dai campi e dalle officine, prendete il telecomando, prendete il martello: c’è da difendere il magnate della Tv, l’ex Squalo trasformato in compagno, il tycoon del postpartita eletto idolo del postcomunismo.
L’impresa è subito apparsa difficile. Chiedere agli operai di salire sulle barricate per il Paperone della pay tv, chiedere ai circoli Arci di mobilitarsi per il capitalista multimediale, era scommessa ardita. Si sperava almeno che Veltroni avesse studiato la pratica. Che si fosse preparato un po’. Invece nulla. E così prima l’amico-nemico Prodi l’ha infilzato come un tordo, poi l’Unione europea l’ha finito: quell’aumento dell'Iva era richiesto da Bruxelles, era un atto dovuto, insomma per evitare una procedura d’infrazione. Conflitto d’interesse? Mossa per favorire Mediaset? Attacco al rivale tv? All’improvviso ieri le violente accuse lanciate per ore dal centrosinistra sono apparse per quello che erano: panna montata. Ma montata male, un po’ rancida. E infatti Walter è immediatamente sprofondato in un silenzio imbarazzato, in uno stato catatonico caratterizzato da afasia prolungata. Nemmeno più una parola. Che figura da Skyfo.
I giorni dell’Iva si chiudono dunque qui, con un bilancio di ferite che, con un leader dell’opposizione appena più acuto, si potevano anche evitare. Per carità: a Sky hanno fatto il loro mestiere, si sono difesi alzando i toni come capita sempre a chi si sente attaccato. Così come hanno fatto il loro mestiere i giornali, che a volte criticano e a volte applaudono, a volte l’azzeccano a volte sbagliano, ma sono una ricchezza del Paese nella loro assoluta libertà, che è un bene inviolabile e che non può essere messa in discussione. Alla fine chi ne esce con le ossa rotte è, ancora una volta lui e solo lui, l’ineffabile segretario del Pd, Pinocchio Democratico: ha mandato i suoi allo sbaraglio senza accorgersi che, anziché munizioni, stavano sparando bufale. Povero Walter, voleva far crescere il suo partito e invece riesce solo a far crescere il suo naso.