Che furbone Evasore totale faceva affari on line: 850mila euro in quattro anni

Quando i finanzieri sono andati a casa sua, alle 7 del mattino, lo hanno trovato in cucina seduto davanti al computer, con caffè e brioche. Si era inventato un nuovo lavoro, talmente redditizio che anche gli straordinari non gli pesavano. Per arrotondare i suoi 25mila euro annui, uno studente straniero, 35 anni, specializzando in neurochirurgia all'ospedale fiorentino di Careggi, aveva escogitato un sistema geniale: comprare negli outlet di Barberino del Mugello, Valdichiana e Levane nell'aretino, (prevalentemente nei periodi dei saldi) vestiti e accessori firmati e rivenderli all’asta on line eBay, a prezzi più che raddoppiati. Scarpe e borse di Prada, Louis Vuitton, Armani, Versace, Dolce e Gabbana, andavano per la maggiore, soprattutto per la clientela americana. Una volta terminate le scorte si riforniva di mese in mese, stipando l'armadio di casa di vestiti di marca disposti per modello e divisi per colore e taglie. Per questo poteva permettersi di vivere con la moglie in una prestigiosa casa sulle colline fiorentine, a Settignano, che pagava 2000 euro al mese. Una cifra modesta considerato il suo giro d'affari: secondo le Fiamme gialle fiorentine che hanno portato avanti le indagini, «l’impresa on-line», iniziata nel 2005, si è sviluppata di anno in anno, fino ad arrivare a raggiungere decine di transazioni al mese (tutte in dollari) per un totale di tremila operazioni in quattro anni, realizzando oltre 850mila euro, esentasse, con Iva non versata per 170mila euro. Non vendite occasionali ma una vera e propria attività commerciale in nero, messa in piedi da questo specializzando, per il quale è scattata una denuncia come evasore totale.
Lo studente-imprenditore è stato individuato attraverso il monitoraggio che i finanzieri effettuano sui siti di e-commerce, che «si stanno rilevando uno straordinario sistema di evasione da parte di privati cittadini. Molte persone non concludono solo trattative occasionali, ma fanno della rete anche uno strumento per conseguire risorse aggiuntive al loro reddito», spiega il generale Gaetano Mastropierro, comandante provinciale della Guardia di finanza di Firenze. I militari del gruppo di Firenze si sono concentrati su soggetti che sistematicamente effettuano transazioni sui siti delle aste on line. La frequenza delle inserzioni su eBay e il numero di aste andate a buon fine e riconducibili allo studente residente a Firenze, hanno fatto scattare gli accertamenti. Secondo le Fiamme gialle la merce acquistata negli outlet veniva rivenduta on line soprattutto a clienti stranieri. Conveniente per loro, che comunque risparmiavano rispetto ai prezzi nei negozi, e convenientissimo per lui che raddoppiava o triplicava il prezzo di acquisto.
«Le vendite su internet tramite siti di e-commerce si stanno rilevando uno straordinario sistema di evasione - continua il generale Mastropierro -. Vendere on-line è diventato, per alcuni, un vero e proprio “secondo lavoro” che si adatta, con flessibilità, alle esigenze del venditore e non richiede alcun investimento né tanto meno costi di gestione. A parte le spese di spedizione e di imballo, il resto è tutto guadagno».