CHE GUSTOSA PUMMAROLA SUL TG5

Bastava aver pazienza. Con il Natale alle porte sono puntualmente arrivati i tg carichi di leccornie. Montagne di tortellini, capponi, frutta candita e dolciumi fanno ormai da quotidiano contorno ai pasti dei teleutenti. Scatenando l’invidia di chi è a dieta o ha il portafoglio sgonfio. Tra tanti piatti succulenti ma tutto sommato di ridotta originalità spunta qualche geniale variazione sul tema. Per esempio il Tg5 delle 20 di venerdì, ha messo in tavola un gustoso servizio sul pomodoro da Montalto di Castro. Chi si è perso la ghiotta primizia cascherà dalle nuvole: ma la vera pummarola non si faceva a Napoli? Giustissimo. Difatti il servizio riguardava un tipo molto particolare di concentrato di pomodoro, come lasciava intuire l’espressione schifata, con smorfietta acclusa, di Cristina Parodi, sublime attrice ingiustamente declassata a conduttrice. La seducente giornalista, il viso ridotto a una maschera tragica, ha saputo trovare le parole più adatte per mettere in guardia l’ignaro telespettatore, lasciandolo con la forchetta a mezza via tra piatto e bocca: «Ci spiace mostrare delle immagini disgustose a quest’ora, mentre molti di voi saranno a tavola». Ed è partito il servizio su una truffa al pomodoro. Un ardimentoso volontario apre faticosamente un fusto colmo di un indefinibile materiale informe. Nell’intruglio grigiastro con punte di viola e di giallo navigano beatamente vermi, insetti e parassiti, ben evidenziati da accurati primi piani e puntigliosamente elencati dalla scrupolosa invitata in loco, che non manca di sottolineare «il forte odore nauseabondo» emanato dal singolare manufatto. Ma il Tg5, che tiene molto alla linea del suo affezionato pubblico, si premura di togliergli con dieci giorni d’anticipo il grasso che accumulerà tra Natale e Capodanno. Se dunque il pomodoro-spazzatura ha convinto solo i più deboli di stomaco ad abbandonare il desco, il successivo servizio sui prodotti alimentari avariati avrà costretto alla resa definitiva anche gli irriducibili della pancia piena. Così dal teleschermo spuntano uova marce, cozze allevate in acque inquinate, latte sul punto di trasformarsi miracolosamente in crescenza. In fondo però è andata bene, se si pensa a quanto mostrato mercoledì, sempre all’ora di cena, nel Love Bugs 2 di Italia 1. Fabio De Luigi legge il giornale seduto sul water, i pantaloni arrotolati ai piedi, mentre lì accanto Elisabetta Canalis fa la doccia, pudicamente ripresa in una nuvola di vapore. Poi lei, coperta dall’accappatoio bianco, si materializza in tutto il suo fulgore, vede il gentiluomo prosaicamente impegnato, annusa ed esclama: «Che puzza! E adesso come faccio?». E il partner serafico: «Ma è tutta roba sana, genuina!». Qualcuno ha ancora fame?