«Che invidia per Veronica»

L’improvvisata di Berlusconi a Marrakech? «Quel giorno tutte le donne avrebbero voluto essere Veronica. Per me non è mai stato fatto niente di simile, ma a dicembre compio quarant’anni. Mio marito è avvertito». Insolitamente scanzonata, l’ex ministro Stefania Prestigiacomo si confessa al settimanale «Chi» in un’inedita versione balneare («Vengo sempre alle Eolie, qui una cena con gli amici si trasforma in un party a piedi nudi fino a tarda notte»). L’ex titolare delle Pari opportunità non dimentica però la politica. Si dichiara disposta a collaborare con Barbara Pollastrini, che ha ereditato il dicastero, «se sarà coerente con l’indirizzo politico che avevo dato e perseguito». Ma l’avvenente politica siciliana vede fosche premesse: «Ho un rammarico: aver visto smembrare un ministero, anche piccolo come quello delle Pari opportunità, per creare nuove poltrone». Il riferimento è in particolare al nuovo ministero per la Famiglia, guidato da Rosy Bindi. L’esponente di Forza Italia ha parole dure per Bindi: «Le idee del ministro della Famiglia sono bellissime: più soldi per tutti, più servizi per tutti. Come non essere d’accordo? Peccato che il ministro non abbia ancora spiegato dove e come intende reperire i miliardi di euro necessari». Un punto in comune Prestigiacomo e Bindi in fondo ce l’hanno: entrambe confessano di amare l’abbigliamento casual fuori dal palazzo. «Jeans e maglietta? Perché no. Ad esempio quando vado in incognito ai concerti degli U2, la mia passione».