Che meraviglia la Shanghai di Ang Lee deturpata da un goffo titolo tradotto

Una magnifica ricostruzione storica come quella di Ang Lee, che ha vinto il Leone d'oro a Venezia, esce spacciata da film porno come Lussuria. Seduzione e tradimento. Il goffo titolo italiano cela invece un intreccio politico e sentimentale fra Hong Kong e Shanghai, durante l'occupazione giapponese. Il sesso reale c'è, ma lo si coglie per un attimo ed è connesso con la vicenda, quindi non gratuito, come quasi sempre accade nei film. Taiwanese, ma originario della Cina continentale, Ang Lee racconta vicende note ai connazionali ma ignote agli europei, ai quali sembrerà strano che - nella Shanghai bellica - ci fossero tanti europei. Ma c'erano. Non c'erano invece i vestiti nuovissimi che tutti indossano, ma questa ingenuità è l'unico difetto del film. Il titolo originale, Lust, Caution, alludeva alla voglia sfrenata di vivere, non solo di godere.

LUSSURIA. SEDUZIONE E TRADIMENTO di Ang Lee (Taiwan/Cina, 2007), con Tang Wei, Tony Leung. 156 minuti