«Che noia il cinema, meglio suonare»

Roma e la Festa del Cinema? Per Kevin Costner, stella del firmamento hollywoodiano, sono soltanto i due termini di una insolita coincidenza. L’attore americano è sbarcato nella capitale non per presenziare alla kermesse cinematografica, come la folta truppa dei suoi colleghi, bensì per suonare. Come abbiamo già annunciato nei giorni scorsi Kostner aprirà la stagione del teatro Brancaccio con due serate di musica. L’appuntamento è per questa sera e domani. Suonerà rock & roll con la sua band, imbracciando la chitarra Gibson. «Ho iniziato a suonare in chiesa canzoni per bambini - racconta l’attore americano -, poi ho partecipato a un musical che è la forma prima con cui si misurano i giovani aspiranti attori. La verità è che ho sempre suonato con grande piacere». Poi chiarisce i suoi gusti musicali: innanzitutto la black music della Motown, poi Neil Young e Bruce Springsteen. «I brani che assieme alla mia band, la Modern West, suoneremo qui a Roma sono canzoni che hanno un senso per persone semplici come noi: parlano d’amore. Faremo Every Intention che è la storia di un uomo che aspetta troppo tempo per dire la verità alla sua donna. E poi ci sarà ’Find that girl il racconto di una ragazza che ti passa vicino e che ti cattura con il suo profumo e il suo charme. A questo punto inizia la ricerca spasmodica di quella donna». Così Kostner chiarisce il senso delle due serate romane: «Sul palcoscenico del Brancaccio ci sarò io, come sono veramente, e non il personaggio di qualche mio film. Ho sempre creduto che la musica potesse regalarmi momenti di forte intensità a livello personale. Avrebbe creato l’occasione di un rapporto con la gente molto più genuino rispetto al cinema o alle interviste televisive o sui giornali. Sarebbe stato tutto più reale, imprevedibile e senza scusanti di alcun tipo. Ma più di tutto ci sarebbe stata l’occasione per spassarsela. Vedremo cosa dirà, come si comporterà il pubblico italiano».