Che pagine magiche nella boutique di Eliana Bouchard...

Eliana Bouchard ha la pazienza dei giaguari, di chi determina un viso su un'unghia. Autrice, dieci anni fa, di un romanzo storico, Louise, di stralunata bellezza, è scrittrice sorvegliata, «da camera». Ne La boutique s'incrociano personalità diverse - dalla donna in carriera al profugo afghano - in disguidi esistenziali, in un negozio di abiti usati. La narrazione è inattuale e ferma - anche quando si descrive un suicidio - come il «vago piacere di qualche progetto costruito sull'acqua»; il non detto ha l'autorità della certezza. Di certo, la Bouchard è meglio di una Elena Ferrante qualsiasi.

Davide Brullo