CHE REBUS SCEGLIERE IL QUIZ GIUSTO

Mai sottovalutare i quiz estivi, perché è in questo periodo che si sperimentano programmi e conduttori che poi, in autunno, potrebbero riempire i nostri palinsesti. Tanto per citare l’ultimo esempio, l’anno scorso è stato proprio il quiz estivo Il malloppo a fare da traino a Pupo per il successivo ingaggio alla guida di Affari tuoi, grazie agli incoraggianti risultati ottenuti durante il rodaggio estivo. Gli addetti ai lavori lo videro all’opera, decisero che se la cavava bene e lo scelsero come sostituto di Bonolis, con buoni risultati nel primo periodo e un sensibile calo nella parte finale della stagione. In questo primo scorcio d’estate Raiuno sta testando alcuni nuovi quiz in vista di una possibile collocazione nel prossimo futuro. Il primo ha avuto vita breve (una settimana o poco più) anche se avrebbe meritato una maggiore fiducia: lo ha condotto Giancarlo Magalli ed era basato sui cognomi italiani, un modo simpatico e istruttivo per uscire dal seminato delle domande intercambiabili che ormai stanno pericolosamente omologando la struttura dei principali quiz in circolazione (ci sono spettatori attenti e implacabili che inviano ai giornali precisi elenchi delle identiche domande già formulate e già sentite in differenti circostanze). Siccome il quiz di Magalli era diverso dal solito e permetteva di conoscere qualcosa di più della cultura anagrafica italiana, era praticamente scontato che durasse lo spazio di un mattino, anzi di qualche serata. Vita più lunga sembra avere invece Alta tensione, il codice per vincere (Raiuno, ore 18.50) condotto da Carlo Conti che in estate vive il suo periodo migliore: non deve fare la fatica di abbronzarsi - avendo già eseguito il compito in precedenza - e può spaziare tra miss e occasioni televisive balneari. Peccato che Alta tensione non aggiunga nulla, nella forma e nella sostanza, al genere del telequiz. I concorrenti devono barcamenarsi con la consueta lentezza tentando di ragionare sulle tre o quattro risposte proposte dagli autori, tutto si svolge in una cornice abbastanza fredda e di routine e il programma - per come è concepito e per come è condotto - non favorisce la possibilità di conoscere e affezionarsi ai concorrenti, aspetto quanto mai importante nel successo di ogni trasmissione di questo tipo. L’unico elemento consolante, almeno per quei telespettatori che giudicano con severità l’inflazione dei premi in denaro offerti dai quiz e la loro eccessiva consistenza, è che Alta tensione rende quasi impossibile una vincita alta. Nella prova finale, infatti, il concorrente rimasto si vede azzerare il montepremi ogni volta che sceglie una casella sbagliata. Morale: il quiz è bruttino, ma almeno ha la furbizia di non scialacquare soldi pubblici.