Che scivolone il dio del ghiaccio

È l’idolo degli americani, ma a Torino ha avuto una pessima accoglienza: Apollo Ohno, il numero uno dello short-track, un oro e un argento a Salt Lake, due titoli mondiali nel curriculum, vincitore dell’ultima coppa del mondo, è finito lungo e disteso sul ghiaccio del palavela nella semifinale della prima gara in programma. E non è riuscito a consolarsi nemmeno nella finalina dei battuti, dove è stato superato anche dal nostro Carta. Per il dio del ghiaccio l’Olimpo si allontana.