Che settimana da urlo

«Rrrrete! Rrrrete!! Rrrrete!!!»: cos’è successo? L’Italia ha vinto il quinto titolo del mondo? Il Milan è campione dell’universo? Errato: Mancini ha appena segnato il secondo gol per la Roma. E contro la Reggina. Per carità: il calcio è passione. Ma è un momento di passione anche per le nostre orecchie per la moda dei telecronisti moderni di vivere tutto come un evento unico. Che dire: la puntata del programma della domenica è «eccezionale» e «imperdibile», la parata di un portiere è sempre un «miracolo!» e il carosello di reti che Sky ci grida contro a fine giornata è - appunto - il festival dell’ululato, poche eccezioni a parte (menzione d’onore al trio Gentile-Tavelli-Nucera, i nostri padiglioni auricolari ringraziano). Per non parlare poi del direttore di un canale tematico che si è trasformato in ultrà del microfono del Camerun per commentare il match col Ghana: avrà forse parenti a Yaoundé? Insomma, «Rrrrete!», «Rrrrete!!», «Rrrrete!!!»: meno male che è finita, è stata una settimana da urlo. E pensare che non è successo niente.