«Che spasso i festival!»

Il festival di Massenzio ospita questa sera uno degli scrittori più «pop» non solo della scena britannica (stiamo parlando di Nick Hornby, autore tra gli altri di Febbre a novanta e Alta fedeltà) ma di quella internazionale. Per «pop», ovviamente non si intende soltanto popolare, cioè molto letto e molto diffuso, ma capace di stimolare le corde più creative dei giovani mettendo in scena personaggi e situazioni, tratte direttamente dall’immaginario collettivo degli «under quaranta».
Hornby dividerà questa sera (ore 21) il palco di Massenzio con Joseph O’ Connor, del quale Guanda ha da pochi mesi mandato in libreria La moglie del generale. Nonostante le tirature da capogiro, Hornby partecipa sempre volentieri ai reading pubblici che, dopo il successo di Hay on Wye (Galles), si sono sparsi un po’ dovunque (da noi Mantova e Massenzio sono soltanto le punte di diamante di un fenomeno molto diffuso). «Quando ho iniziato a fare questo mestiere non pensavo certo ai reading - ricorda l’autore di Tutto per una ragazza, appena pubblicato sempre da Guanda) -. Da allora, però, molte cose sono cambiate e mi fa sempre piacere partecipare a questi incontri. In fin dei conti è il modo migliore per vedere in faccia qualcuno di cui puoi essere sufficientemente sicuro sia interessato da quello che scrivi». «In fondo - aggiunge, con una smorfia di autoironico compiacimento -. Sono gli unici momenti della mia vita in cui posso far finta di essere una rockstar». Lo scrittore inglese leggerà un testo inedito dal titolo Se no è il finimondo (Otherwise pandemonium) tratto da un verso di una canzone di Cole Porter. «Ho provato a immaginare - spiega l’autore - la fine del mondo osservata con gli occhi di un adolescente». Probabilmente un coetano di Sam, il protagonista di Tutto per una ragazza, che si trova anche lui di fronte a una terribile prospettiva. Quella di vedere la sua vita completamente mutata dall’arrivo di un bebè. «La società inglese - ricorda Hornby - sta correndo il fondato rischio di diventare sempre più immatura, proprio perché investe sempre meno risorse sul futuro dei giovani. L’Inghilterra è il paese europeo con il più alto tasso di ragazze madri sotto i vent’anni. E non si può certo dire che da noi manchino i contraccettivi. Semmai i giovani vivono un’esistenza sempre più disincantata e corriva dove la violenza, la droga e il sempre più frequente abbandono scolastico sono la prova che qualcosa non va». Ed è naturale che un simile disagio stimoli la creatività di uno scrittore sempre attento ai fenomeni giovanili come a quelli più interessanti della cultura di massa».
«I teenager di oggi non sono diversi per via degli ipod o dei computer - aggiunge -. Le differenze stanno altrove. Io stesso mi trovo a pensare che forse un personaggio come il protagonista di Alta fedeltà oggi farebbe un altro mestiere. La sua personalità, però, e il suo carattere non sarebbero cambiati poi di molto». Se gli si prova a ricordare che i protagonisti dei suoi libri non raggiungono mai la soglia anagrafica dell’età «matura», Hornby spiega: «Quasi tutti i miei racconti hanno un risvolto comico, ed è più facile trovare il lato comico di personaggi ancora non completamente strutturati perché capaci ancora di scivolare sulle bucce di banana che la vita ci para davanti. Cosa ci può essere infatti di comico nella vita di un manager quarantenne di successo con casa grande, moglie carina e figli splendidi?»