Chef e gourmet s’incontrano sul set di Identità Golose

«Il cibo di cui sono appassionato vedendo la stazza, cento chili di omone, è uno dei perni della nostra cultura non solamente della nostra città». Con queste parole l’assessore ai grandi eventi Giovanni Terzi ha presentato Identità Golose: «Un fatto culturale importante e io che ho la delega ai giovani devo dire che sono proprio i giovani a cimentarsi in maniera straordinaria verso la cucina», ha concluso Terzi.
Il Congresso italiano di cucina d’autore aprirà le sue porte per quattro giorni, dal 1° al 4 febbraio presso il Convention Centre di via Gattamelata 5. Li verrà fatto il punto su tutto ciò che accade di nuovo sulla scena della cucina, pasticceria e gelateria. Oltre ottanta chef da tutto il mondo spiegheranno le loro idee e novità. Identità Golose è un congresso «a porte chiuse». Per parteciparvi bisogna connettersi al sito www.identitagolose.it e compilare il form di adesione. Il costo giornaliero di partecipazione è di 120 euro. Il summit di cuochi e gourmet giunto alla sua quinta edizione è stato ideato dal giornalista Paolo Marchi. Tema portante saranno le verdure, visto che, come ha spiegato Marchi, «il loro lato goloso non è mai stato affrontato, ma non sono più un semplice contorno».
Altri fili conduttori saranno lo zafferano, le alghe, il cioccolato e il gelato, attenti, salato. Memorabile quello all’idrogeno fatto da Carlo Cracco un paio di anni fa. Gli chef illustreranno una ricetta, l’esecuzione di una nuova tecnica e l’uso di prodotti insoliti. «Tre parole e una stessa lettera iniziale, la V, come sintesi dell’impegno di chi cura il congresso: Verdure Vita Vent’anni - spiega Marchi -. Verdure - e non cucina vegetariana - per andare oltre il dualismo tra carne e pesce, per affrontare con taglio goloso quanto ci arriva dagli orti, dai campi e anche dal mare. La V di Vita ha una doppia valenza: il mondo del crudo, che viene prima di qualsiasi forma di cottura e di cucina cucinata, ma anche il mondo della salute, un benessere fisico e mentale sempre più minacciato da allergie, malattie e stress come già messo in evidenza nell’edizione 2008. Vent’anni infine perché compito del critico è anche quello di portare alla ribalta chi inizia il mestiere, rischiando nel giudicare, e non solo confermare che è bravo chi lo è ormai per tutti, troppo facile».
Tra le iniziative extracongressuali per il pubblico di appassionati il menu d’autore. Una lista concordata con 38 ristoranti che propongono cucina contemporanea ma anche cucina tipicamente lombarda. Un esempio è la Brasera Meneghina di via Ausonio 23. Questo il suo menu: piatto di salumi con gnocco fritto, mondeghili e frittatina di cipollotti, verzini al forno per poi passare a uno squisito risotto giallo alla milanese e alla classica casseoula. Per concludere una tipica torta meneghina. Il tutto a 35 euro. Tutti gli indirizzi con le anticipazioni dei menu sono visibili sul sito www.identitàgolose.it.