Lo chef visionario che «gelò» l’alta cucina

Vent’anni fa i surgelati stregarono Gualtiero Marchesi. Il padre della Nuova Cucina capì le potenzialità del piatto pronto surgelato e accettò, tra l’87 e l’88, di pensare e di firmare una linea completa per la Surgela. Riteneva, a ragione, anche se il mercato non gli diede ragione, che un grande chef avrebbe prodotto piatti migliori dei cuochi anonimi della grande industria, perché più bravo a fare la spesa e a calibrare gli ingredienti. L’obiettivo era di innalzare un genere di massa, avvicinando la gente comune al prodotto di élite. Purtroppo, chi si poteva permettere il vero Marchesi, in Bonvesin de la Riva a Milano, non si «abbassava» al surgelato e chi aveva pochi soldi in tasca non li «sprecava» per il genio di Marchesi. E ai giorni nostri Ferran Adrià ha rifiutato un’offerta per produrre su vasta scala il suo celebre biscotto gelato al parmigiano. I tempi non sono ancora maturi.