Chelsea dice sì, poi la sorpresa: pranzo nuziale ultravegetariano

Chelsea si è sposata. E vien da dire, finalmente. Da una decina di giorni l’America non parla d’altro. Ore e ore di trasmissione, decine di inviati mandati a Rhinebeck. Per niente. Già, perché il matrimonio del secolo è anche il non evento del secolo; nel senso che è rimasto riservatissimo. Niente foto, nessuna conferenza stampa, la zona blindata dalle forze di sicurezza come se si trattasse di un vertice di capi di Stato. E bocche cucitissime tra le migliaia di persone coinvolte nei preparativi.
Il segreto ha retto; con qualche indiscrezione, forse pilotata. Ad esempio che Chelsea ha imposto un menu vegano, ovvero ultravegetariano. Per chi non lo sapesse, si tratta di una dieta che bandisce non solo carne e pesce, ma anche qualunque prodotto di origine animale come latte, latticini, uova, persino il miele. Piace assai alla New York che conta. È in, fa tendenza. Chelsea modaiola, dunque? Tutt’altro. È vegana da quando aveva poco più di dieci anni. La sua è una scelta di vita, consapevole e ormai definitiva, che non ammette, ovviamente, eccezioni; nemmeno nel giorno del fatidico sì.
Ma Chelsea è democratica e rispettosa dei gusti altrui; dunque, sebbene mai addenterà una bistecca, ha concesso che ai suoi 500 invitati, quasi tutti ricchi o importanti o famosi, venisse servita anche un filetto di manzo. Uno solo, però. Per il resto solo portate vegane; inclusa persino la torta nuziale, priva di glutine.
Un pranzo nuziale bellissimo, spettacolare, entusiasmante per la scenografia, la musica, le sorprese durante la lunghissima serata. Allegria, tanta allegria, ma certo non un matrimonio memorabile per la raffinatezza né per l’intensità delle pietanze, considerata la scarsissima varietà degli ingredienti a disposizione dei cuochi di un servizio catering costato centinaia di migliaia di dollari.
Ma era importante esserci. E gli esclusi non l’hanno presa bene, perlomeno fino a quando Obama, l’altro ieri, non ha rivelato di non aver ricevuto la partecipazione, togliendo così dall’imbarazzo Hillary e Bill. Se nemmeno il capo della Casa Bianca è nella lista, come possono prendersela finanzieri, imprenditori, avvocati?
Pare che siano stati proprio Chelsea e suo marito il banchiere ebreo Marc Mezvinsky, a stilare la lista degli invitati, affollata di tanti amici, trentenni come loro, ma, con qualche eccezione per compiacere mamma e papà, come la regina dei salotti televisivi Oprah Winfrey o l’ex primo ministro britannico John Major. Sono stati segnalati anche l’ormai quasi settantenne Barbra Streisand, il fondatore della Cnn Ted Turner, il regista Steven Spielberg e sua moglie Kate Capshaw; nonchè molti ex ministri e consiglieri.
Un battaglione di 500 invitati, che ieri ha invaso Rhinebeck, un paesino a nord di New York, stravolgendone i ritmi di vita. La maggior parte degli abitanti ha sopportato di buon grado i disagi, compiacendosi di poter vivere un giorno di gloria mediatica, benché riflessa. Ma alcuni non hanno gradito. Venerdì sera c’è stata una piccola manifestazione di protesta, subito sedata da Bill Clinton in persona, il quale ha passeggiato per il corso principale, fermandosi a parlare e a stringere mani. Ha promesso una sorpresa per farsi perdonare il disturbo. E la sorpresa è arrivata ieri: a ogni famiglia Rhinebeck è stata recapitata una confezione di bottiglie di vino proveniente dai vigneti dei Clinton.
Poi l’ex presidente è sparito di scena. Lo hanno avvistato ieri pomeriggio elegantissimo e commosso, al fianco di Hillary; incurante delle polemiche sul costo del matrimonio valutato tra uno e 3,5 milioni di dollari; cifra che, peraltro, si può permettere considerato che il suo reddito personale è di circa 10 milioni l’anno.
Qualcuno ha paragonato il faraonico matrimonio di Chelsea a quello, ben più modesto, di Jenna Bush per il quale George sborsò appena centomila dollari nel 2008. Ma proprio Bush è andato in soccorso di Clinton, svelandogli qualche trucco per tenere a bada la stampa. Complicità tra ex presidenti nel giorno più bello delle loro figlie.