Il Chelsea scivola, Manchester campione

Manchester avanti con Cristiano Ronaldo, pari di Lampard. Si va ai rigori (<strong><a href="/video.pic1?ID=rigori_champions2008">guarda il video</a></strong>) dopo tante emozioni: Terry inciampa, il portiere no. Il penalty decisivo lo sbaglia Anelka. <em>Red devils</em> in festa

Mosca - Un «double» da 325mila euro a testa che arriva dal dischetto e conclude una stagione magica per i Red Devils. Sir Alex Ferguson mette un’altra coppa nella sua ampia bacheca e il suo Manchester centra l’accoppiata campionato-Champions League come nel 1999. Il successo al Luzhniki di Mosca consente a Cristiano Ronaldo di vincere tutti i trofei possibili con la maglia dei Red Devils (e a fine anno arriveranno il Pallone d’Oro e il Fifa World Player) ed è un sontuoso regalo di nozze a Rooney che si sposerà il prossimo 14 giugno. Il Chelsea gioca meglio degli avversari per almeno un’ora, colpisce due pali e paga il rosso a Drogba (colpevole di uno «schiaffetto» rifilato a Vidic sotto gli occhi dell’arbitro) in un finale teso che Michel ha faticato a gestire. L’errore di Cristiano Ronaldo (rigore tirato malissimo) fa venire i brividi ai tifosi del Manchester, ma lo sfortunato capitano del Chelsea Terry spreca il match point scivolando al momento del tiro, mentre Anelka si fa parare da Van der Sar il 13° rigore della serie e consegna agli avversari la coppa dalle grandi orecchie.

Capitale russa «blindata» per l’arrivo di 50mila tifosi inglesi, di cui 42mila con regolare biglietto per la partita. In campo 700 milioni di euro (a tanto ammontano le valutazioni degli organici di Red Devils e Blues), ma anche due club indebitati in eccesso: 1,9 miliardi secondo il quotidiano britannico The Guardian. Insomma una finale stellare e la più ricca della storia del calcio secondo una ricerca dell’università di Coventry: la sfida del Luzhniki genererà un giro di affari di 260 milioni tra introiti per le due squadre e rientri economici diretti e indiretti per la città moscovita, grazie anche all’esodo di massa dei tifosi anglosassoni.

In tribuna il presidente della Fifa Blatter e quello dell’Uefa Platini, oltre al numero uno della Figc Abete, ma tra tante autorità politiche e sportive, c’è anche l’ex spia del Kgb Lugovoi, accusato da Londra di aver somministrato polonio radioattivo al suo collega Litvinenko. La sfida tra i petrorubli russi del moscovita di adozione Roman Abramovich e i dollari americani di Malcom Glazer è anche la rivincita della Premier League. La squadra di Ferguson interpreta meglio il primo tempo, esercitando un maggiore possesso palla, sfruttando ottimamente le fasce e sviluppando più gioco rispetto agli avversari. Il gol di Cristiano Ronaldo - perfetto colpo di testa su cross di Brown - è da vero centravanti. Per il portoghese si tratta del 42° gol stagionale, l’ottavo in Champions League che gli vale anche il trono della classifica cannonieri. Ieri l’amministratore delegato dello United David Gill ha dovuto stoppare le indiscrezioni della stampa spagnola, secondo cui l’ala lusitana avrebbe espresso il desiderio di trasferirsi al Real Madrid.

Il portiere del Chelsea Cech regala due grandi interventi sulle conclusioni di Tevez e Carrick. I Blues sembrano abbastanza lenti per lunghi tratti della gara, ma proprio allo scadere, Lampard si inserisce in area e sfruttando un rimpallo fortunato è lesto nel battere Van der Sar. La squadra di Grant inizia meglio la ripresa, la spinta dei Blues è positiva e Drogba, evanescente per settanta minuti, è il protagonista principale. Il suo tiro a girare dal limite supera Van der Sar, ma si stampa sul palo. I movimenti dell’ivoriano, che vuole un futuro in rossonero, mettono in apprensione la difesa del Manchester, che però non corre più rischi. La pioggia accompagna i tempi supplementari e il pallone di Lampard che si stampa sulla traversa. Terry devia di testa un tiro ravvicinato di Giggs, mentre Drogba (poi espulso), fa venire i brividi a Van der Sar su punizione. Finale nervoso e interminabile, poi la decisione ai rigori che premiano il Manchester e lasciano al Chelsea e al suo capitano solo le lacrime.