Cherkaoui balla nel labirinto della mente

Un artista belga di origine marocchina, che mescola coreografia e filosofia, s’incuriosisce nella sperimentazione di chi crea movimenti per i ballerini e non smette di indagare quel flusso naturale nell’arte coreutica capace di sovvertire l’ordine costituito. Sidi Larbi Cherkaoui si è imposto sulla scena internazionale della danza realizzando tessuti coreografici filati sul dialogo tra le culture. Da quest’anno l’enfant prodige che ha trasformato in gestualità il pensiero della dottoressa Jill Bolte Taylor, espresso nel volume La scoperta del giardino della mente in cui l’autrice descrive la sua esperienza di vittima di un ictus cerebrale, è il nuovo direttore artistico di «Equilibrio», il festival della nuova danza che prende il via stasera al Parco della Musica. Il coreografo stasera inaugurerà il festival della nuova danza proponendo in prima italiana Orbo novo (in replica il 7 e l’8) spettacolo in lingua originale con sopratitoli in italiano, danzato su musiche eseguite da musicisti italiani e polacchi.
«Orbo novo, cioè il nuovo mondo, è un viaggio nelle costruzioni della mente che cerca di ricreare un universo in cui passato e futuro si incontrano, ma il palco è costellato di sbarramenti: un labirinto fuori dal tempo che ostacola i danzatori» spiega Cherckaoui parlando del progetto di Benoit-Swan Pouffer ispirato all’est e all’ovest, rappresentati dai due emisferi cerebrali, il destro e il sinistro.
«Noi esseri umani siamo sempre in movimento verso il nostro altrove, e il nuovo mondo è sempre da un’altra parte» spiega il coreografo il quale, per allestire il cartellone di Equilibrio, che per il terzo anno ospiterà il Premio Roma per la danza contemporanea dedicato agli emergenti, ha pescato tra le compagnie internazionali che più lo hanno influenzato nel suo lavoro, dandogli input preziosi. Come i Pilobolus, celebri atleti-ballerini che il 10 e 11 febbraio propongono 5 coreografie di grande energia, o il compianto Merce Cunningham, gigante della danza d’avanguardia a stelle-e-strisce la cui compagnia eseguirà Events (24, 25 e 26 febbraio) pezzo unico su musiche dal vivo che sintetizza l’esperienza della danza in sé. In cartellone anche Ambra Senatore, vincitrice del Premio Equilibrio Roma 2009 che danzerà Passo (8 e 9 febbraio), e la prima assoluta di Under Erasure di Ted Stoffer /Sayaka Kaiwa (12 e 13 febbraio), danza a due che riflette sul tema della libertà/restrizione e emersione/capovolgimento. Il 14 febbraio toccherà a una delle massime interpreti della danza contemporanea, Louise Lecavalier, interprete di due piéce create per lei dai coreografi canadesi Edouard Lock e Benoit Lachambre, e anche qui il punto di partenza è l’impulso del movimento che precede le forme della comunicazione umana e consente di leggere l’anima.
Completano il programma Blessed la coreografia di Meg Stuart e Francisco Camacho (18 e 19 febbraio) basata sull’incessante lotta per la vita, e La pornographie des Ames (20 e 21 febbraio) spettacolo dell’enfant prodige Dave St-Pierre danzato da donne e uomini nudi, grassi e magri, belli e brutti, per simboleggiare l’oscena esibizione dell’animo umano, tra sete di potere e desiderio di distruzione (consigliato a un pubblico adulto).