Per chi compra: meglio tasso fisso o variabile?

Già da qualche tempo la grande maggioranza di chi deve comprar casa preferisce la tranquillità, e tutto sommato la convenienza, del mutuo a tasso fisso. Una scelta che conviene anche in questa fase, a fronte di un mercato che può ancora riservare parecchie sorprese. Attualmente tutti i tassi fissi, infatti, non superano il 6%, e nella media si aggirano intorno al 5,50 per cento: un'offerta competitiva rispetto al tasso variabile, e che probabilmente rimarrà tale anche a medio termine.

È vero infatti che è iniziata la discesa dei tassi, ma ancora è difficile fare previsioni. Se si vuole scegliere il variabile, il consiglio dell'esperto è quello di non scommettere troppo su una riduzione notevole dei tassi, sia pure contando sul «calmiere» delle attuali politiche che hanno come obiettivo un allentamento delle tensioni del mercato interbancario, e quindi il calo dei tassi: è bene invece scegliere una rata che sia già accettabile ora, mettendo in conto anche la possibilità di una variazione verso l'alto che non sia insopportabile da sostenere.

Chiaro che questi sono conti che ognuno deve fare con la propria situazione finanziaria, il reddito disponibile e la possibilità, valutata realisticamente, che possa in futuro migliorare. Nulla impedisce, del resto, di passare in futuro a un'offerta più conveniente attraverso la surroga, che si può ripetere anche più volte.

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