CHI DELINQUE VA BUTTATO FUORI

Caro Lussana, riprendo la penna per commentare con rabbia il titolo principale della prima pagina dell’edizione genovese (17 ottobre, a cura di Monica Bottino) «Ora si accoltellano anche in mezzo alla gente. Romeni sempre più violenti, una rissa al giorno». Giocando sull’equivoco, mi servo del grande titolo dell’edizione nazionale: «Tutti fuori», per indicare l’unica, auspicabile soluzione del problema, che non potrà essere risolto fino a quando non sarà indicata una strada con titoli così concepiti: «Tutti fuori, sì, ma dai confini non dalle carceri».
Lei sa bene che si tratta oltre che di problema genovese, soprattutto nazionale. È del tutto ozioso girare intorno al dilemma sul da farsi. Bisogna buttarli fuori!
Nessuno vuole compromettersi dicendo come stanno effettivamente le cose. Bisogna che i responsabili si diano una mossa. Io lo dico da privato, lei dovrebbe stamparlo a chiare lettere. Giuliano Amato, nella sua qualità di ministro dell’Interno, dovrebbe presentare in gran fretta (prima che questo tragico governo rotoli nella polvere) un decreto di espulsione immediata per ogni straniero sorpreso a delinquere. Anche per reati minimi. Almeno il ministro sarebbe ricordato per aver preso un provvedimento giusto, e direi, indispensabile.
Non ci sono alternative. Se non si seguirà questa strada, sarà sempre peggio. Purtroppo, credo di essere fin troppo facile profeta. Da parte mia, infischiandomene della solidarietà pelosa e della fame nel mondo, che non possiamo certamente debellare con i buoni propositi, espellerei tutti, facendo poi rientrare solo coloro che ne avessero effettivamente titolo. Ma io non sono al governo e devo accontentarmi di farmi venire un travaso di bile ogni volta che apro un giornale...