Per chi detesta i falsi artisti: Cattelan

Il testo da portare sotto l’ombrellone è quello di Francesco Bonami, Maurizio Cattelan. Biografia non autorizzata (Mondadori), gioco semiserio sull’unica pop star dell’arte italiana attuale. Il breve libro non scioglie l’enigma: ci è o ci fa? Genio o cialtrone? Metà delle vicende il biografo se le inventa, forse anche lo scoop annunciato di un imminente ritiro dalle scene, simile a quello di Vasco Rossi. Un libro «informativo» e di tendenza è quello di Sally O’Reilly, Il corpo nell’arte contemporanea (Einaudi), analisi sul fenomeno Body Art che dagli anni ’70 in poi rappresenta il versante più estremo e contaminato tra i linguaggi contemporanei. Colto, erudito, a dimostrazione che in Italia c’è chi ancora esercita seriamente la critica, è Frenologia della vanitas. Il teschio nelle arti visive di Alberto Zanchetta (Johan&Levi), carrellata dal ’600 a oggi sull’icona che non passa di moda, estendendo la propria influenza da Caravaggio a Damien Hirst.