Chi difende la memoria di Almirante

Caro Direttore,
non mi era mai capitato di essere richiesto di rilasciare un’intervista, di accettare prontamente, di rispondere senza reticenze ad ogni domanda del giornalista (che ovviamente chiosa e commenta come meglio crede le risposte) e poi, tre giorni dopo, leggere un altro giornalista dello stesso giornale che riprende, virgolettandola, la mia intervista e si lascia andare ad una triste serie di insulti non solo nei miei confronti ma anche del capogruppo del Pdl alla Camera (campione di fesserie) e dello stesso Presidente della Camera (Pulcinella). La cosa più squallida è che lo stesso giornalista cerca di ergersi a «difensore» della memoria di Almirante (nei confronti di chi, lo sappia il giornalista, ne venera il ricordo) trascurando il fatto che sono in molti i testimoni delle sue giovanili esternazioni anti–almirantiane delle quali rimane l’acre odore di un astioso risentimento che si ritrova identico nell’articolo di ieri e sulle cui ragioni non vale la pena indagare.