Chi entra in galleria rischia una lastra in testa

Francesca Camponero

Continuano i disagi per le strade di Genova per pedoni, automobilisti e motociclisti.
Notevole è la pericolosità riscontrata nella Galleria Mameli che collega via Barabino alla zona di Albaro.
Suddetta galleria presenta da mesi alcune delle lastre di marmo che ne rivestono l'interno, in procinto di staccarsi dal muro in maniera visibilmente allarmante.
Il cedimento anche di uno solo di questi lastroni comporterebbe per chi sta percorrendo a piedi la galleria in quel momento un ingente pericolo per la sua incolumità fisica, ma anche per un auto o moto in corsa il fatto riserverebbe conseguenze dannose. Infatti per scansare la lastra caduta o in caduta, l'automobilista sarebbe costretto a fare una manovra azzardata con gravi rischi per chi sta arrivando dietro od in senso contrario.
Le lastre pericolanti sono attualmente lasciate a sé stesse non sostenute da alcun supporto provvisorio.
Davanti a loro è stata messa una piccola transenna che ne segnala la pericolosità, nient'altro.
Diversa la situazione di via Tortona a Marassi che vede l'asfalto martoriato da grosse buche nel centro della strada che sono rischio grave per i passanti e soprattutto per i motociclisti, costretti a fare notevoli gincane per evitarle.
La strada ha anche un altro grosso problema che è quello dell'illuminazione praticamente inesistente se non donata involontariamente dai palazzi circostanti.
Non esiste un lampione che dia luce a questa via impervia e piena di curve, oltre che, come appena menzionato, di buche.
Per chi percorre via Tortona in auto o in moto di notte è difficile vedere i passanti che, non esistendo marciapiede, sono costretti a camminare al di fuori delle auto parcheggiate ai lati e quindi quasi in centro strada.