CHI HA PAURA DELLA FEDE?

Il Festival della Scienza colpisce ancora. È la terza volta che ce ne occupiamo in pochi giorni, ma ne vale la pena. Sabato su corsivo la Repubblica - Il Lavoro la signora Carla Olivari Flick è intervenuta con un editoriale a difesa della scienza. Mettendoci dentro tutto quello che poteva metterci: dal progresso alla cura delle malattie. Tutte cose difficilmente contestabili: chi può essere contrario alla cura delle malattie e alla ricerca scientifica, quando è rispettosa dell’uomo?
Il problema è che spostare la visuale su questi aspetti, su cui non si discute, sembra un modo per rimuovere i reiterati attacchi del matematico Piergiorgio Odifreddi a Benedetto XVI e all’arcivescovo Angelo Bagnasco: dire che la scienza aiuta a curare i malati autorizza ad offendere la Fede altrui? E i «coraggiosi» che se la prendono con la Chiesa cattolica farebbero altrettanto con l’Islam, che notoriamente non pone la scienza al centro del suo credo? Se lo facessero, li censureremmo allo stesso modo, perché la Fede - qualsiasi Fede - va sempre rispettata. Ma state tranquilli: i «coraggiosi» non lo fanno e non lo faranno. L’impressione è che si stia sollevando un polverone, a partire dal legittimo pensiero di monsignor Bagnasco, che ha giudicato il Festival della scienza un po’ troppo unidirezionale. E ha fatto bene, ha fatto di nuovo solo il suo lavoro di arecivescovo. Così come, dal canto loro, gli organizzatori del Festival hanno fatto il loro. Ci sta tutto.
Quello che non ci sta sono insulti, offese e anatemi in nome del laicismo. E questi sono arrivati da una sola parte. Fortunatamente, Bagnasco ha dimostrato di non lasciarsi intimidire e ha ribadito punto per punto il suo pensiero. E questo fa sperare benissimo su altre questioni. A San Lorenzo, nella sua mitezza, c’è un uomo forte. Che non si fa intimidire da attacchi concentrici.
Detto questo, è chiaro che nessuno ha paura della Scienza. Che tutti noi siamo a favore della ricerca scientifica per curare le malattie, sempre nel rispetto dell’uomo. E ribadiamo tutta la nostra solidarietà al professor Henriquet, santo laico, che di quel rispetto, anche in punto di morte, ha fatto la sua missione. A volte scontrandosi anche con la Chiesa.
Nessuno ha paura della Scienza e nessuno ha paura del Festival, evento positivissimo per Genova soprattutto quando non sconfina nell’anticlericalismo o nella politica. Resta una domanda: chi ha paura della Fede?