Chi ha più figli pagherà meno

VANTAGGI IMMEDIATI Secondo le prime stime risparmio medio di 800 euro per 11 milioni di contribuenti

Via libera all’introduzione del quoziente familiare. Un emendamento al disegno di legge sul federalismo fiscale, infatti, prevede che fra i criteri di delega vi sia anche «l’Individuazione di strumenti idonei a favorire la piena attuazione degli articoli 29 e 31 della Costituzione, con riguardo ai diritti e alla formazione della famiglia e all’adempimento dei relativi compiti». L’articolo 31, in particolare, prevede che la Repubblica agevoli «con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose».
Il cosiddetto quoziente familiare consente di dividere il reddito percepito dai componenti di una famiglia per il numero dei componenti. Attualmente, invece, ciascun componente paga singolarmente le imposte eventualmente beneficiando di detrazioni nel caso di coniuge e figli a carico.
Quanto si potrebbe risparmiare? Un recente studio dell’Eurispes, parametrato sul modello della Francia (dove il quoziente è in vigore da alcuni anni), ha calcolato che il provvedimento porterebbe risparmi consistenti a una platea di 11 milioni di famiglie con una media di 800 euro l’anno di tasse in meno. In realtà, bisogna considerare i vari casi. Una famiglia con due componenti entrambi lavoratori e con reddito complessivo lordo non superiore ai 30mila euro annui potrebbe risparmiare dai 200 ai 1.800 euro annui. Nel caso di famiglia monoreddito il risparmio potrebbe giungere fino a 3mila euro.
I problemi di applicazione della norma sono fondamentalmente due: il costo del provvedimento e le potenziali disparità di trattamento che potrebbero sorgere. In particolare quest’ultimo aspetto è più delicato. Secondo una simulazione del Sole 24 Ore, una coppia monoreddito con tre figli che ha dichiarato 60mila euro potrebbe beneficiare di un risparmio fino a 5.400 euro, mentre una famiglia con 3 figli nella quale un coniuge dichiari 40mila euro e l’altro 20mila risparmierebbe solo 2.520 euro. Per questo motivo, esperti delle associazioni «pro-famiglia» hanno chiesto, in caso di applicazione, il mantenimento contestuale del sistema di detrazioni. La copertura finanziaria, stimata dall’Eurispes in almeno 3 miliardi di euro, potrebbe essere assicurata dal maggior gettito Iva se i risparmi fiscali si traducessero in maggiori consumi.