«Chi ha talento lo spreca se non viaggia»

Viaggi 1. Durate: nel corso dei suoi trentasei anni di vita, Wolfgang Amadeus Mozart trascorse in viaggio complessivamente dieci anni, due mesi ed otto giorni. Primo e ultimo, il più breve e il più lungo: il primo viaggio, da Salisburgo a Monaco, quando non aveva ancora sei anni, in compagnia del padre e della sorella Nannerl, dal 12 gennaio all'inizio di febbraio del 1762, fu anche il viaggio più breve; l'ultimo, da Vienna a Praga, dal 25 agosto a metà settembre del 1791, tre mesi prima di morire. Il suo viaggio più lungo, in Italia, dal 13 dicembre 1769 al 28 marzo 1771. Principali destinazioni: Austria (Salisburgo, Vienna, Linz) Germania (Monaco, Augusta, Mannheim, Berlino, Francoforte, Dresda, Colonia, Aquisgrana), Italia (Rovereto, Verona, Venezia, Mantova, Cremona, Milano, Torino, Bologna, Padova, Firenze,Loreto, Roma, Napoli), Inghilterra (Londra), Paesi Bassi (L'Aia, Amsterdam, Utrecht, Anversa, Rotterdam) Francia (Parigi, Digione, Lione) Boemia (Praga), Svizzera (Losanna, Zurigo), Belgio (Bruxelles).
Mezzi di trasporto: carrozze; nel 1764, in considerazione dei sempre più frequenti viaggi, Leopold ne acquistò una. Strade: scomode, polverose, dissestate, piene di buche; dopo un acquazzone, piene d'acqua e fangose, di conseguenza, causa di molti incidenti che non risparmiarono i Mozart. Velocità: le carrozze proprie o a noleggio viaggiavano solitamente alla velocità di sei/sette chilometri all'ora, e per una decina di ore al giorno. «Un uomo di talento mediocre rimane sempre mediocre, sia che viaggi o no; ma un uomo di talento superiore (e questo non posso negare di averlo, senza offendere Dio) va in rovina se rimane sempre in un medesimo posto» (Lettera di W. A. Mozart).
pietro.acquafredda@fastewebnet.it