«Chi ha voglia di emergere venga qui da noi»

È in Banca Mediolanum da oltre 20 anni e gestisce, come Global Banker, il maggior portafoglio del Gruppo, in termini di clienti e di asset, ed è, da sempre, ai primi posti per risultati conseguiti. Domandiamo a Luigi Piani quali sono stati i fattori chiave del suo successo professionale: "In primo luogo - risponde - devi essere innamorato del tuo lavoro. Ma questo non basta se non si lavora, come è successo a me, nell'azienda ideale, che consente a ognuno di trovare la sua strada vincente. Un ultimo e decisivo aspetto è la qualità del rapporto con il cliente che si riesce a creare in Mediolanum".
Insomma, se a 44 anni e con una solida posizione Piani ha deciso di cambiare vita è perché ha intravisto nel percorso allora indicato da Ennio Doris e dal suo Programma Italia le prospettive di volgere a suo favore il know-how, l'esperienza e le conoscenze acquisite. "Ero dirigente d'azienda e la maggior parte di quello che facevo - ammette Piani - andava a vantaggio della mia società: ho scelto la libera professione per mettere a frutto appieno le mie potenzialità e investire su me stesso. Adesso, che ho 66 anni, vivo il lavoro come un divertimento. Per me non esiste fine settimana: lavoro anche di sabato, se serve".
Un esito inatteso, eppure prevedibile. Anche se lo stesso Piani, a metà anni Ottanta, non era affatto convinto di essere pronto a cambiare la sua vita professionale. "Ennio Doris ci diceva che si potevano porre risultati entusiasmanti, ma sulle prime non credevo, onestamente, nella possibilità di attuare programmi così ambiziosi. Eppure, dopo essere diventato manager di Programma Italia, ho deciso di lasciare una posizione sicura per mettermi in gioco. Allora eravamo 400 in tutta Italia: oggi siamo più di 6mila".
Mediolanum, dunque, ha offerto a Piani un'opportunità di divenire padrone del proprio destino (e del proprio successo, alla prova dei fatti) in un ambiente lavorativo 'inedito'. "Sin dall'inizio - ricorda - ho respirato un clima diverso: una voglia di fare e degli obiettivi che non mi erano mai stati prospettati. Ero stato per molti anni in aziende produttrici di beni di largo consumo e beni strumentali, ma un ambiente simile non lo avevo mai trovato". Uno degli elementi distintivi di Mediolanum è la totale disponibilità ad aiutarsi reciprocamente. "Proprio alcuni giorni fa sono andato a trovare un collega friulano che era in difficoltà. Ho avuto piacere che lui abbia trovato in me un supporto che lo ha aiutato a uscire da una situazione di difficoltà".
Un Family Banker che entra in Banca Mediolanum non gode solo di un clima favorevole che ne facilita l'inserimento e i rapporti con i colleghi, ma anche una costante assistenza in termini di formazione. "Ogni due settimane - spiega Piani - si tengono incontri a livello territoriale riservati alla rete dei consulenti". Senza dimenticare la formazione via Web, che prevede corsi via computer con verifica attraverso test.
La possibilità di porsi sfide ambiziose e realizzarle; una rete di rapporti, all'interno del Gruppo, che facilitano l'inserimento e il progresso dei Family e dei Global Banker; iniziative costanti nella formazione con uno sviluppo, a breve, mai visto in questo ambito. C'è tuttavia dell'altro, come evidenzia Piani: la libertà di scegliere il profilo che meglio si attaglia a ognuno. "Oggi - spiega - Banca Mediolanum offre due percorsi lavorativi: quello manageriale e quello della libera professione. Il primo è un iter adatto a chi ha l'ambizione di creare una propria struttura, un gruppo e una rete di collaboratori che facciano capo a lui. Io, ad esempio, avevo 40 collaboratori in tutto il Friuli-Venezia Giulia, selezionati e addestrati da me. Dopo alcuni anni, ho deciso di occuparmi dei miei clienti: se allora ne avevo 200, da libero professionista sono arrivato a 800". E l'aspetto positivo che nessuno dei due percorsi esclude l'altro. "Si può cambiare in ogni momento, forti della certezza che in ognuno dei due percorsi vige un approccio meritocratico", assicura Piani.