Per chi non vuole pensare: De Feo

Il Fantasy, la letteratura di genere, a volte ti regala dei piccoli capolavori di scrittura, libri che rischiano di essere trascurati solo a causa della loro etichetta «leggera». È il caso de L’isola dei Liombruni di Giovanni De Feo (Fazi), incredibile romanzo che racconta le feroci vicende di un’isola sospesa tra sogno e realtà. De Feo, con prosa tra l’omerico e il barocco, accompagna il lettore in un mondo dove governano bimbi feroci e misteriose «sibille» che hanno sterminato gli adulti. E anche il premio nobel William Golding (Il signore delle mosche) si leverebbe il cappello. Sempre in zona «gotico mediterraneo» val la pena di ricordare anche Nekros di Ugo Ciacco (Bietti) che spazia tra il fantastico e gli echi demoniaci di Lovecraft. Chi invece volesse un fantasy proprio da ombrellone, sotto l’avventura niente, L’uomo senza nome di Aleksej Pechov (Fanucci): diverte e non impegna.