«Con chi parlavo, con Sant’Antonio?»

Palermo. «Dov’è lo scandalo: stavo trattando l’ingaggio di Del Neri e ne ho parlato con Moggi perché l’allenatore faceva parte della Gea. Con chi ne dovevo parlare, con Sant’Antonio?». Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, commenta così la pubblicazione sul quotidiano il Giornale di un’intercettazione tra lui e l’allora direttore generale della Juventus Luciano Moggi. La conversazione risale al maggio del 2005: Zamparini è in trattative con Del Neri per la sostituzione di Francesco Guidolin, che ha annunciato di volere lasciare il Palermo. Il presidente chiama Moggi affinchè interceda con il figlio Alessandro, tra i titolari della Gea World, per convincere Gidi Del Neri a firmare: «Digli a tuo figlio che gli mette una buona parola anche lui, hai capito?». E subito dopo aggiunge: «Digli anche di non farmi tirare troppo il cappello che poi gli faccio un regalino...». Il presidente del Palermo sottolinea che era del tutto normale parlare con Moggi di questo argomento, tenuto conto che Del Neri era legato alla società del figlio. E rivolgendosi a chi vuole «montare un caso», definendolo «Zamparini il censore», ribatte: «Si vergognino». «Con Moggi - spiega - mi sentivo telefonicamente tutte le volte che c’era da discutere questioni di mercato, così come con Giraudo quando dovevamo affrontare vicende di Lega». «Fino a un mese fa - conclude Zamparini - ho trattato con Moggi l’acquisto di Miccoli e Blasi, che poi è saltato. Ripeto, con chi dovrei discutere di queste vicenda, con Sant’Antonio?».Tale ingannevole sintesi giornalistica, si legge in una nota del presidente del Palermo, in un momento in cui vengono riportati i contenuti di telefonate di ben altro, imbarazzante tenore, genera confusione interpretativa e conseguente, infondata generalizzazione».