Chi presta l’appartamento alla suocera ottiene lo sconto sull’imposta comunale

Il bonus sull’Ici concesso anche a chi offre in comodato l’immobile a figli e fratelli

Franco Sala

Meglio concedere l’appartamento gratis alla suocera o pagare qualche euro in più d’imposte. A Besana Brianza lo sgravio fiscale per chi rinuncia alla pigione della suocera, è pronto ad entrare di diritto nel regolamento comunale che, disciplina tutta la materia dell’imposta comunale sugli immobili. La famigerata Ici. In sostanza, i padroni di casa che concedono in comodato gratuito la dimora al figlio, alla madre o al fratello hanno diritto a sborsare l’importo decurtato. Oltre ad applicare l’aliquota più bassa sul valore catastale della casa. Discriminante. Certo. Perché, lo «sconto» non deve essere concesso anche a chi vuole un gran bene alla suocera? La grave ingiustizia, del tutto iniqua, sarà sanata durante la prossima riunione del consiglio comunale. Per dirla tutta, la maggioranza che governa il comune brianzolo era forse incappata in una clamorosa svista. Si è scordata delle suocere. A mettere tutto in ordine ci ha pensato il rappresentante della minoranza. Bravo, ha considerato grande stima, come del resto meritano, le suocere. Dal prossimo versamento al comune dunque, i generi generosi, potranno magari trovarsi la brava suocera anche nell’appartamento sotto casa e, almeno quello, garantirsi, regolamento alla mano uno sconto sull’imposta che finisce nelle casse del comune. Bisogna rispettare qualche minimo dettaglio: la suocera deve fissare la residenza nell’appartamento che beneficia del «bonus» fiscale e lo deve effettivamente abitare. «Si tratta di un bel riconoscimento per quelle famiglie che mettono a disposizione gratuitamente un appartamento ai loro familiari senza pretendere l’affitto. In ogni caso per motivi d’equità – certifica Carlo Ratti, capogruppo di “Besana al Centro” – credo sia necessario estendere anche ai suoceri il regime di abitazione principale all’unità immobiliare concessa in comodato gratuito».