CHI REMA CONTRO

Lo sciopero contro la manovra del governo indetto dalla Cgil per il prossimo sei settembre fa parte di quelle «strategie sindacali che sono diverse e autonome da un partito». Parola del segretario Pd Pier Luigi Bersani, che però poche ore dopo ha smussato la presa di distanza dal sindacato rosso, sottolineando in una nota ufficiale che al riguardo il Pd «rispetta le scelte sindacali». Il tutto mentre 75 tra manager e imprenditori italiani (tra i firmatari Rodolfo De Benedetti, Carlo Accornero, Anna Maria Artoni, Mario D’Urso, Andrea Guerra, Chicco testa, Guido Roberto Vitale) siglavano una lettera aperta per definire la manovra «iniqua, recessiva e insufficiente ad avviare a soluzione i problemi strutturali del Paese». Nella missiva i professionisti hanno anche suggerito possibili correttivi.