Chi scrive manuali contro Brunetta ha poco da vantarsi

Un titolo della cronaca di Milano de il Giornale di giovedì scorso mi ha riempito il cuore di gioia e mi ha aperto alla speranza. «Effetto Brunetta sul Comune. In calo le assenze per malattia». Confesso di essere un grandissimo tifoso del ministro della Funzione pubblica perché sono uno dei tantissimi italiani (siamo un esercito disarmato) stufi dell'inefficienza, delle lungaggini e dei bizantinismi della burocrazia. E spero che Brunetta vinca la sua, anzi la nostra, guerra non tanto perché così verranno colpiti, e affondati, i tanti cialtroni e scansafatiche che trascorrono le loro ore «lavorative» a scaldare seggiole e poltrone a nostre spese quanto perché in questo modo sta restituendo dignità e, spero, entusiasmo ai tantissimi dipendenti pubblici che lavorano con passione e serietà. Non può che essere questo il primo passo per rendere efficienti i carrozzoni pubblici.
E non riesco proprio a capire come Roberto Miglio, da anni sindacalista dei vigili urbani di Milano, dopo aver scritto con un suo collega un vademecum su come aggirare i controlli voluti dal ministro Brunetta, si possa vantare del fatto che molte amministrazioni e molti sindacati abbiano già chiesto una copia di questo libriccino.
Caro signor Roberto Miglio, complimenti per il suo successo editoriale! Io non so se la guerra la vincerà il ministro o il clan dei furbetti cui lei dà consigli utili per continuare a scaldare le sedie e a rubare gli stipendi. Ma, per il bene di Milano e dell'Italia, continuo a tifare per Brunetta.