A chi sgarra multe fino a mille euro

«I titolari delle rivendite e relativi coadiutori ed assistenti, i titolari dei patentini, nonché tutte le persone autorizzate allo smercio al pubblico dei tabacchi lavorati, quando venga omessa l’esibizione di documento idoneo a comprovare, nei casi dubbi, il possesso dell’età prescritta per l’acquisto, devono rifiutarne la vendita». Così stabilisce un decreto direttoriale del 5 novembre 2004, sulla scia del Regio Decreto del 24 dicembre 1934, che stabilisce il divieto di vendita di tabacchi ai minori di anni 16. In caso di infrazione, l’esercente - che è tenuto a chiedere la carta d’identità dell’acquirente - è punito con una sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro e con la sospensione per sei mesi della licenza all’esercizio dell’attività.