Chi si accapiglia e non lavora almeno lasci il posto agli altri

Caro dottor Lussana, ho gradito molto il Suo editoriale di oggi (carina e dissacrante la vignetta di Krancic... Se ne saranno accorti tutti?) sui litigi nel Pdl.
Lei è un bravo giornalista, dottor Lussana ed ha la opportunità, unitamente ai suoi validi collaboratori, di conoscere più da vicino i politici liguri e non solo loro (ma non vi viene mai la voglia pazza di sbeffeggiarli quando, pavoneggiandosi, parlano di cose e situazioni che fingono di sapere?). Noi, comuni mortali, non li conosciamo bene (e forse è meglio così) ma apprendiamo di come si accapigliano (a volte per occupare una seggiola) e ciò accade troppo spesso non so quali sacrosanti ragioni possano avere ma non sarebbe male se cominciassero a prendere in seria considerazione l’idea di dimettersi dall’incarico che noi elettori abbiamo, forse sbagliando, conferito loro con troppa fiducia (dimettersi, non cambiare casacca). Chissà. Forse un mattino risvegliandosi dal loro letargo, si scopriranno meno boriosi e più adulti e comprenderanno, finalmente, che il nostro Presidente è impegnato, unitamente ai pochissimi collaboratori sui quali può sicuramente contare, in problemi gravissimi ed è dovere di tutti noi aiutarli nella titanica impresa. Rimettere in piedi il Paese Italia non è operazione facile. Lasciamoli lavorare. In fin dei conti, il Paese Italia siamo noi. Aiutiamo il nostro Presidente. Non spariamogli addosso.
A lei, dottor Lussana, ed ai suoi collaboratori cordiali saluti. Ci tenga informati sul lavoro (?) dei nostri eletti.