Chi sono i veri cretini

Caro Massimiliano Lussana, di Adriano Celentano taluni dicono che è un genio che si finge cretino, altri che è un cretino che si finge genio. Ai posteri l’ardua sentenza ma una cosa è certa: i veri cretini sono coloro che gli concedono disco verde e gli riempiono le tasche di quattrini (si parla di tre miliardi di vecchie lire). La sua è una trasmissione cupa e pesante, noiosa, infarcita di battute oltraggiose a carico del presidente del Consiglio e del suo governo.
A Celentano si alternano i soliti cantautori rock sbracati e tarantolati le cui canzoni in chiave anticapitalistica contrastano con i portafogli ben gonfi dei soldi che guadagnano alla faccia dei gonzi che si spellano le mani per applaudirli. Personalmente, di questi squallidi personaggi che suonano la chitarra ad altezza di genitali e si muovono come scimmie, capelloni e barbuti ricoperti di stracci, tatuaggi e monili vari, dediti al rock e alla droga, simboli del peggio della gioventù, dello spinello e della violenza, ne ho fin sopra i capelli. Cordiali saluti.
Giovanni Bertei