Chi sosta sulle corsie gialle rischia il carcere

Le telecamere filmano i trasgressori: multe anche a chi vi transita

Francesco Guzzardi

Le corsie gialle per i bus fanno arrabbiare gli automobilisti imbottigliati nel traffico? All’Amt non importa: gli attuali 25 chilometri di corsie preferenziali diventeranno, entro il 2007, addirittura 38 (11 entro la fine dell'anno in corso e 5 entro il prossimo) e chi sosterà impedendo il transito dei bus rischia 12 mesi di carcere. Le strategie adottate per raggiungere l'equilibrio economico dell'Amt, come spiegano l’amministratore delegato Hubert Guyot e il presidente Bruno Sessarego, si basano sull'aumento dei ricavi e sulla riduzione dei costi. Per aumentare i ricavi, secondo Guyot, sarà fondamentale incrementare i passeggeri, ridurre al massimo gli evasori sui bus ma anche aumentare le tariffe, mentre per ridurre i costi saranno importanti proprio le famigerate corsie gialle le quali aumenteranno la produttività esterna con una seria programmazione degli orari delle corse, la produttività interna con una precisa programmazione dei turni lavorativi di 1.400 autisti e i costi esterni.
La linea 17, che transita in prevalenza in Corso Europa su percorso tutto protetto, è l'esempio da seguire: «La velocità media in città - ha detto Guyot - è di 15 chilometri l'ora, mentre la 17 viaggia a 18,6 chilometri. Se otteniamo un risultato simile sulla linea 18 risparmiamo 770.000 euro l'anno che possiamo usare per fare 100 corse in più al giorno».
Infatti, accurati studi hanno appurato che diminuiranno gli incidenti e il consumo di gasolio. I numeri snocciolati dall'amministratore Guyot parlano chiaro: l’aumento delle velocità media di un chilometro all’ora percorso dai mezzi pubblici equivale a 7 milioni di euro di minori costi e nello stesso tempo, ogni minuto di tempo di viaggio in meno, equivarrà a 7.500 ore al giorno di tempo risparmiato dagli utenti. Importante sarà anche la diminuzione degli incidenti stradali, basti pensare che per assicurare gli oltre 800 mezzi occorrono oggi ben 6 milioni di euro l'anno, mentre le statistiche europee confermano che nel resto del continente, con questa cifra, si assicurano in media 4.000 veicoli.
«All'amministrazione comunale - dichiara Guyot - spetterà il compito di tenere sotto controllo gli abusi impropri di queste corsie, per questo motivo le telecamere di controllo passeranno dalle attuali tre (dopo quelle di via Archimede e via Tolemaide, ieri è stata installata la terza in via Fillak) a venti». Anche in questo caso, i numeri la dicono lunga sull'abuso delle corsie, in 15 giorni di sperimentazione gli occhi elettronici hanno rilevato 90.000 veicoli sulle corsie gialle e tra un mese, quando la sperimentazione sarà finita, si passerà ai fatti e cominceranno ad arrivare in casa dei genovesi, direttamente dal comando dei vigili urbani, le contravvenzioni che saranno di 35 euro per il transito e costeranno, invece, una denuncia penale per la sosta (interruzione di pubblico servizio), che prevede addirittura la reclusione fino a 12 mesi.
«Dal 25 settembre partirà una campagna di sensibilizzazione patrocinata dal Comune e rivolta ai cittadini che terminerà il 25 ottobre e che avrà, conclude Guyot, lo scopo di evitare parecchie multe».