Chi timbra il cartellino e va via sarà licenziato

da Roma

Il dipendente pubblico che timbra il cartellino per un collega assente, o quello che lo timbra e poi esce dall’ufficio, può essere licenziato. Lo prevede il provvedimento messo a punto dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, e che verrà presentato martedì prossimo ai sindacati, per poi essere approvato mercoledì dal Consiglio dei ministri.
Al licenziamento si arriva in quanto viene prefigurato il reato di truffa aggravata. Reato che scatterà non solo per chi presenta falsi certificati medici, ma anche per chi deposita false attestazioni di presenza. Ed ancora. Il dipendente pubblico in questione sarà anche obbligato al risarcire il danno patrimoniale ed il danno d’immagine subito dall’amministrazione.
Continua, quindi, la stretta sui «fannulloni» portata avanti da Brunetta. Con l’obbiettivo - spiega il ministro - di portare il tasso d’assenteismo nella pubblica amministrazione al livello di quello del settore privato. E pur di raggiungerlo, il provvedimento messo a punto dal ministero di palazzo Vidoni prevede anche licenziamenti per i dipendenti pubblici in pendenza di giudizio; salvo poi essere risarciti o reintegrati a discrezione della pubblica amministrazione in caso di assoluzione con sentenza definitiva.
E proprio questa misura, secondo i sindacati, potrebbe introdurre una riforma surrettizia dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Sindacati che Brunetta ha trovato «disponibili ad una collaborazione» per la riforma della pubblica amministrazione. «Una riforma - commenta il ministro - che sembra colpita da una maledizione: tutti ci provano, nessuno ci riesce». Ed ai sindacati il ministro ha assicurato l’impegno del governo ad «onorare» il rinnovo contrattuale. «Finora non abbiamo potuto fare nulla perché il precedente governo non aveva stanziato un euro per il rinnovo».
Ed al termine dell’incontro con il rappresentante della Piccola industria (Confindustria), Giuseppe Morandini il ministro raccoglie il via libera delle imprese; in quanto - riferisce Morandini - il governo «ha dato disponibilità per abbattere di 17 miliardi i costi delle aziende per pagare 40 obblighi con la pubblica amministrazione».
Ed a proposito di risparmi, Brunetta suggerisce che i dipendenti comunali che fino a ieri si occupavano della gestione dell’Ici (ora abolita sulle prime case) potrebbero diventare - liberati dagli impegni legati alla patrimoniale sulla casa - nuovi «007 fiscali». E ricorda: «La finanziaria di Tremonti per il 2006 prevedeva una compartecipazione degli enti locali al gettito accertato e recuperato. Se questo personale liberato dagli obblighi dell’Ici venisse usato a questo fine, ci sarebbe un effetto positivo».