Chi vince perde, chi perde incassa

Che l’Italia non fosse più uno stato di diritto erano in tanti a sospettarlo, ma che il Far-West avesse contagiato anche il «sacro» mondo delle scommesse sportive, settore che muove qualcosa come 5 miliardi di euro l’anno, è una novità sconcertante. Ma nel Belpaese può succedere che chi ha vinto in realtà ha perso e chi ha perso incassa la vincita. Non ci credete? Ecco una storia ai confini della realtà che lo dimostra. Venerdì scorso la partita Isole Far Öer-Azerbaijan, valida per le qualificazioni agli Europei 2009 Under 21, è finita 1 a 0 per i padroni di casa che hanno segnato il gol della vittoria ad un minuto dalle fine con Magnus Olsen. Una vittoria «storica» per le Far Öer - al primo successo nel girone dopo 5 sconfitte - che erano quotate per il vincente alla quota «grassa» di 15 contro 1. Con legittima soddisfazione di un paio di centinaia di scommettitori italiani che si sono recati festanti ai botteghini di scommesse esibendo orgogliosi il loro ticket vincente per l’incasso. Avremmo voluto vedere la loro faccia quando il computer ha risputato fuori il tagliando come una qualsiasi scommessa persa. Come mai? È successo che l’Aams (Azienda autonoma monopoli di stato) nel proprio referto abbia indicato che la partita era terminata erroneamente sullo 0 a 0. E dal momento che l’omologazione dei Monopoli è legge, si è verificato il fatto surreale che chi ha vinto la scommessa indicando il risultato corretto non ha potuto ritirare le vincite e chi in realtà avrebbe perso è andato beatamente alla cassa. Sentendosi «cornuti e mazziati», non pochi scommettitori hanno protestato animatamente e alcuni concessionari hanno dichiarato di aver avuto seri problemi a gestire la situazione. Ma il lettore si domanderà: accortisi del marchiano errore i Monopoli saranno intervenuti doverosamente mettendo le cose a posto. Neanche per sogno. Interpellata dall’agenzia giornalistica Agiscommesse, l’Aaams ha fatto sapere che: «Il problema non è attribuibile all’amministrazione ma alle varie fonti che hanno riportato il risultato in maniera errata. Tutti i siti di sport più importanti riportavano come risultato lo 0-0, cosa accaduta anche su tutti i giornali. Con queste condizioni è quindi impossibile imputare all’Aaams l’errore, anche se dispiace per l’accaduto che rimane comunque un caso rarissimo. Tra l’altro era impossibile anche intervenire tecnicamente dopo aver imputato all’incontro lo 0-0 e non è comunque cambiato nulla per alcune tipologie di gioco come Under/Over o Goal/No Goal». Per la serie dilettanti allo sbaraglio. Ogni altro commento è superfluo.