Per chi vuole evadere: Énard

Può sembrare riduttivo definire Zona (Rizzoli) di Matias Énard un libro di viaggio, ma è appropriato se si dà a questo termine il suo giusto significato. Il vero libro di viaggio è l’Odissea, non dimentichiamolo... La Zona di Énard è così un luogo geografico e un luogo della mente, oppure l’uno e l’altro, la terra desolata dove Polemos, il dio della guerra, celebra se stesso. Vertiginoso monologo, dove non c’è mai un punto fermo, è il racconto di chi, soldato nei Balcani in fiamme, trafficante d’armi, agente segreto, traditore e tradito, vittima e carnefice si porta addosso il peso della Storia. Il toro non sbaglia mai (Ponte alle Grazie) di Matteo Nucci è invece un viaggio dentro e intorno alla corrida, che non è uno sport, ma una tragedia, cioè un rito in cui si conserva tutta la violenza della vita. È anche una riflessione sulla paura e sulla malinconia, nonché sulla miseria e sulla grandezza umana.