"Chi vuole può lavorare più di 48 ore"

I paesi dell’Unione europea
hanno raggiunto un accordo sulle regole che consentono ai
lavoratori, a determinate condizioni, di lavorare più di 48 ore
alla settimana. La durata massima del lavoro potrà, però,
raggiungere le 60 ore

Lussemburgo - I paesi dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo sulle regole che consentono ai lavoratori, a determinate condizioni, di lavorare più di 48 ore alla settimana. L’intesa, raggiunta dopo anni di discussioni, lascia il limite massimo di lavoro settimanale a 48 ore a meno che lo stesso lavoratore scelga altrimenti (opt out). In questo caso, comunque, la durata massima del lavoro settimanale potrà raggiungere le 60 o al massimo 65 ore se il periodo inattivo dei turni di guardia viene considerato orario di lavoro. Le norme sono applicabili a quei contratti che superano le dieci settimane.

I ministri europei si sono trovati d’accordo anche sulla normativa per le agenzie di lavoro temporaneo stabilendo, tra l’altro, parità di trattamento per lavoratori temporanei e quelli a tempo indeterminato per quanto riguarda la retribuzione, il congedo e la maternità. Al momento del voto, cinque paesi - Spagna, Belgio, Grecia, Ungheria, Grecia e Cipro - si sono astenuti, confidando in modifiche da parte del Parlamento europeo. Soddisfatta invece la Commissione europea. "Abbiamo creato maggiore sicurezza e migliori condizioni per i lavoratori, pur mantenendo la flessibilità di cui l’industria ha bisogno", ha detto il commissario Ue agli Affari sociali Vladimir Spidla