Chiabotto, Marini e Amendola «Siamo noi gli scherzi a parte»

Riparte venerdì su Raiuno lo show che prende in giro i Vip. Ottanta vittime: solo Collina si è rifiutato di essere messo in onda

da Milano

Lo scherzo di Scherzi a parte quest’anno sta nella conduzione. Una ienetta, una vamp e un macho. Ovverosia Cristina Chiabotto, Valeria Marini e Claudio Amendola. Come queste tre anime dello spettacolo, distanti anni luce una dall’altra, possano in qualche modo amalgamarsi lo si vedrà venerdì sera durante la prima puntata dello show arrivato a cifra tonda: decima edizione. Intanto ieri se ne è avuto un assaggio nella conferenza stampa di presentazione a Cologno Monzese: Valeriona, agitata e pungente come sempre; Cristina, intimorita nei suoi vent’anni e Amendola, padrone di casa, che veste già la parte del domatore dei possibili screzi tra le due primedonne. Perché quest’anno si è voluto abbondare con la presenza femminile. Alla Marini spetta il ruolo di guastatrice: spronerà gli ospiti a superare gli scherzi in studio (sullo stile gavettoni, che però quest’anno sono aboliti). Alla Chiabotto, in arrivo dalle Iene e lanciata giovanissima nell’empireo della prima serata di Canale 5, invece spetta la più ufficiale co-conduzione. «Una grande prova per me, ne sono felice», che altro può dire? Amendola, il più rilassato, si gioca però una bella partita. Lui, attore, al suo secondo tentativo da presentatore Tv (non sono rimasti bei ricordi del programma Amore mio diciamo così che condusse su Raiuno nel 2003) ha voglia di rifarsi, ma senza prendersi troppo sul serio: «Avevo voglia di fare qualcosa di divertente - dice -. Ho dovuto rinunciare ad altri due lavori e spostare più in avanti le riprese della fiction I Cesaroni 2. Ma mi piace l’idea di provarmi in uno show irriverente, ironico». Ai tre si aggiungono Alfonso Signorini, nel doppio ruolo di coprotagonista dei tranelli e intervistatore in studio e le simpatiche attrici comiche del clan Zelig, Katia e Valeria.
Per il resto la formula collaudatissima (prima serie nel 1992) di Scherzi a parte non cambia. Un anno di lavoro per mettere insieme un’ottantina di scherzi. «Come ogni edizione - racconta Fatma Ruffini, l’anima di questo programma e per la prima volta lei stessa vittima di uno scherzo - alcuni Vip si sono molto arrabbiati, ma poi hanno firmato la liberatoria. Solo l’arbitro Pierluigi Collina, irritatissimo, si è rifiutato di dare il permesso per mandare in onda il filmato».
«Questo show - ha commentato Massimo Donelli, direttore di Canale 5 - è un grande classico che sa rinnovarsi. Lo dimostrano alcuni scherzi realizzati, legati all’attualità». Esempi: Al Bano, finito in una rete di ricattatori di sue foto rubate (mentre è in bagno); il calciatore Luca Toni coinvolto in intercettazioni telefoniche; Roberta Capua, che al ritorno da un viaggio trova la sua casa occupata da una famiglia di cinesi e Anna Tatangelo (di cui si sparla per la storia d’amore con Gigi D’Alessio) spaventata a morte per un serpente.
Gli scherzi sono veri o i protagonisti stanno al gioco? È il tormentone che ritorna ogni anno... «Guardate - racconta Amendola, e la Marini (tre volte vittima) conferma - a me è capitato due volte. E ci sono cascato in pieno, la seconda poi mi sono spaventato a morte perché mia figlia ha fatto finta di aver investito un ciclista ed era ancora senza patente. Non è che i Vip stanno tutto il giorno a pensare di essere presi di mira... E poi i tranelli sono organizzati alla perfezione».