Le chiacchiere davanti al minestrone

Con sincero dispiacere vengo a conoscenza della notizia del ritorno alla casa del Padre di Don Gianni Baget Bozzo. Lo avevo conosciuto quando, appena sedicenne, aderii a Forza Italia nell'ormai lontano 1994. Insieme ad un gruppo di giovani avevamo iniziato a frequentare la casa del Don in via Corsica tenendogli compagnia nei fine settimana in cambio di lunghe chiaccherate sulla storia, la politica e la religione sfogliando decine di giornali di tutto il mondo.
I pomeriggi passati a leggere le bozze dei suoi libri di Teologia o gli articoli da mandare a Panorama. Giornate di crescita personale che si concludevano davanti ad un bel piatto di minestrone da «Genio» o con una pizza da «Piedigrotta». Indimenticabile poi il viaggio in Croma verso Assago per il primo congresso di Forza Italia con il Don che continuava e dire di correre perché eravamo in ritardo (per colpa sua), meno male che non esisteva la patente a punti! Poi alla fine di una S. Messa a Carignano, circa quattro anni fa, gli avevo comunicato la mia decisione di aderire all'UDC. Mi ricordo ancora con un senso di grande liberazione il suo abbraccio, la sua benedizione ed incoraggiamento con l'ammonimento però a pensare soprattutto alla mia formazione personale e politica. Oggi Genova piange la scomparsa di un prete di altissimo spessore teologico e spirituale ma anche di un attento osservatore degli accadimenti sociali e politici del nostro tempo.
*Commissario Metropolitano Unione di Centro