Le chiacchiere non conoscono crisi Un solo cellulare ora non basta più

Uno non basta più. Come diceva Sabrina Ferilli in uno spot pubblicitario di una nota compagnia telefonica (e di cosa sennò?) a noi italiani «quanto ci piace chiacchierare». Anzi, siamo i più chiacchieroni d’Europa. Uno su due ha più di un telefono cellulare, con più di due Sim card annesse e connesse. Un primato imbattuto in tutto il Continente, isole comprese. Lo dice una recente ricerca della Nielsen Company che ha spiegato come gli italiani siano attenti come nessuno al mondo alla telefonia mobile, attenzione che si traduce nell’abitudine di usare un cellulare in modo regolare ed altri di tanto in tanto, e nell’utilizzazione di almeno due Sim card attive.
Una ricerca che ha setacciato l’Europa intera, testando un campione di 42.000 consumatori, e che ha regalato all’Italia il primato nel rapporto Sim card per cliente: il 46% contro il 31% della Spagna, il 28% della Germania, il 22% della Francia e il 19% del Regno Unito. Dato quest’ultimo che sembrerebbe già superato dall’ultimo sondaggio del Telegraph secondo il quale molto presto anche l’inglese avrà a disposizione due telefoni, anzi per essere precisi 1,8 a testa, uno per uso personale l’altro per lavoro. E magari il terzo ad uso esclusivo dell’amante.
E questo è niente: le previsioni parlano di un aumento di circa il 56% di abbonati nel mondo per un totale di ricavi annuali di 1.030 miliardi di dollari entro il 2013.
Unico guaio: possedere due o tre Sim card comporta un costo medio annuo superiore del 51 per cento rispetto agli altri utenti europei, come spagnoli, tedeschi o inglesi che riescono a risparmiare fino all’80 per cento delle spese totali.
Già, appunto. E la crisi? Chissenefrega. Per quello che riguarda i regali di Natale il settore degli apparecchi tecnologici, cellulari, tv a 42 pollici, computer, non ha subito flessioni di rilievo. E complici le feste sono stati 200 milioni gli auguri spediti via sms e altrettante le telefonate con i cellulari. Senza badare a spese.
Del resto l’ultimo rapporto Istat sugli italiani era stato chiaro:oggi come oggi sono 81,8 milioni gli abbonati a linee mobili (erano 71,9 all’inizio del 2006), e 73,7 milioni le carte prepagate (65,3 milioni dodici mesi prima).
Tra il 2000 e il 2008 l’uso del telefonino tra gli 11-17enni è passato dal 55,6% al 92% anche se l’impennata maggiore di diffusione si è verificata tra i più piccoli. La quota di 11-13enni che utilizza il cellulare è passata dal 35,2% all’83.7%, mentre tra i 14-17enni è aumentata dal 70,4% al 97,8%. Come dire: fatti non parole...