Chiama il 112: «Venite, ho ucciso i miei genitori»

È stato sottoposto a fermo per duplice omicidio volontario Stefano Mancini, accusato di aver ucciso ieri nella loro abitazione di Foiano della Chiana il padre Eugenio, 60 anni, e la madre, Angiola, 57. L’uomo, da quanto emerso, avrebbe confessato il delitto in una telefonata ai carabinieri. Interrogato in caserma dal pm Giovanni Ledda, si è poi avvalso della facoltà di non rispondere. La chiamata al 112 fatta da Mancini, che sembra soffrisse di depressione, è avvenuta intorno alle 6. «Ho ucciso i miei genitori, venite a prendermi» avrebbe detto l'uomo. Alla domanda se fosse necessario mandare un’ambulanza, avrebbe aggiunto: «Non ce ne è bisogno, sono morti». Poi ha atteso i carabinieri seduto su un muretto all’esterno della villetta dove viveva con i genitori, uccisi dai colpi di un fucile da caccia regolarmente detenuto da Eugenio Mancini. Ancora non sono chiari i motivi del delitto.